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Italy

“Abusiva!”. 80 euro per 30 minuti, chiusa la casa delle bambole hot. Non è in regola: il blitz della Polizia Municipale

Una casa d'appuntamenti, la prima in Italia, dove al posto di donne e uomini in carne e ossa ci sono bambole di alta qualità. Ha aperto a Torino il 3 settembre, in un grande appartamento, la prima struttura della LumiDolls, la società catalana che offre intrattenimento ludico-sessuale con realistiche e realistici sex doll. Non si tratta di bambole gonfiabili, ma di manichini snodabili, e resistenti all'acqua, in elastomero termoplastico. Le forme e le dimensioni sono quelle di corpi umani e sul sito internet della società torinese, che ha preso il franchising la gestione per l'Italia, si possono leggere le descrizioni delle diverse bambole che saranno presenti nella struttura. Nomi e caratteristiche differenti per i diversi clienti: "Offriamo una vasta gamma di servizi e ci adattiamo alle esigenze dei nostri clienti in uno spazio ludico-sessuale totalmente sicuro e completamente legale – assicurano i socie della casa d'appuntamenti – Abbiamo tutte le autorizzazioni e stiamo lavorando per ultimare l'appartamento per l'inaugurazione". (Continua a leggere dopo la foto)

La prima di queste strutture ha aperto a Barcellona, in Spagna, poi è venuta Mosca e da settembre Torino. Nulla a che vedere con la prostituzione, il locale sarebbe a disposizione di chiunque, maggiorenne ovviamente, interessato a questo tipo di intrattenimento che sta prendendo piede in tutto il mondo: "Qui si potrà venire da soli, con il partner o la partner, ma anche per una serata diversa con gli amici o una festa di addio al celibato o al nubilato - suggeriscono i proprietari – Per noi però è fondamentale garantire la privacy e l'igiene". Almeno, così fino a qualche ora fa. (Continua a leggere dopo la foto)

La polizia municipale, infatti,  blocca l'attività della casa delle bambole di gomma. Queste non sono un problema ma il "bordello delle bambole", come è stato ribattezzato, secondo gli agenti del reparto commerciale della polizia municipale, non ha le autorizzazioni che servono per affittare le camere. Secondo i vigili (è intervenuto il reparto della Polizia Commerciale della Municipale di Torino) l’attività denunciata dalla società, la LumiDolls, non sarebbe a norma, in quanto più che di un negozio si tratta di un vero e proprio albergo ad ore, quindi soggetto ad altri tipi di regolamentazione: vengono affittate, oltre alle sexy dolls, le camere da letto, e si configurerebbe quindi un’attività da affittacamere. I clienti pagavano 80 euro per ogni mezz’ora di utilizzo delle stanze.

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I gestori rischiano una denuncia anche per non aver comunicato, come prevede la normativa sugli alberghi, gli elenchi di chi affitta le camere.  La polizia municipale ha consegnato ai titolari la diffida dal proseguire l'attività. Toccherà poi al Comune stabilire se sospendere tutte le autorizzazione e costringere l'attività a chiudere i battenti. Che per il momento è stata chiusa fino a quando i titolari non si metteranno in regola. Nei giorni scorsi dai residenti dei palazzoni dove ha aperto la casa delle bambole erano arrivate numerose lamentele.

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