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Bambina di 9 mesi picchiata dal patrigno, l'uomo ammette le botte ma dice: "Non ricordo nulla". La piccola esce dalla Terapia intensiva

Ha detto di non ricordare nulla e di avere dei vuoti di memoria, pur assumendosi la responsabilità del pestaggio, Mario Franchini, l'uomo di 28 anni indagato per tentato omicidio ai danni di una bimba di 9 mesi, figlia della sua compagna, avvenuto in un condominio di Casarile ai confini della Città metropolitana di Milano e la provincia di Pavia. Franchini, al momento in carcere a Pavia, è stato fermato domenica mattina con l'accusa di tentato omicidio aggravato ed entro domani dovrebbe essere sentito per l'interrogatorio di garanzia sulla dinamica e il movente che lo hanno spinto a picchiare la piccola.

La bambina, che pure è ancora in gravi condizioni, non è più in pericolo di vita: ricoverata all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, resta in prognosi riservata ma non più in Terapia intensiva. Le sue condizioni sono definite stabili.

La sindaca di Casarile Silvana Cantoro ha spiegato a LaPresse: "Non conoscevamo la famiglia, si tratta di un nucleo che non ha mai dato problemi al Comune, ai servizi sociali e alle forze dell'ordine". E parla di "sgomento e vicinanza alla famiglia" per una "situazione silente non nota alla comunità" la sindaca riferendo che il condominio di via Colombo dove si sono svolti i drammatici fatti "è in una zona centrale, non periferica come altre a ridosso di aree industriali, un contesto in cui non mi sarei mai aspettata potesse capitare qualcosa di simile".

Bambina picchiata dal patrigno a Casarile: l'allarme della mamma per le chiamate senza risposta

E' tutto da capire, in realtà, cosa sia accaduto in quell'appartamento sabato pomeriggio. Il sopralluogo nell'abitazione, effettuato dai carabinieri, ha permesso di trovare ulteriori riscontri a quanto si va via via delineando. "Secondo quanto ad oggi emerge dalle indagini - sottolineava la nota diffuda ieri sera dalla procura di Pavia -, l'uomo, nel pomeriggio del 1° ottobre, mentre si trovava da solo con la minore nella casa di Casarile (Milano), dove conviveva con la compagna e la figlia di lei, ha colpito e strattonato più volte la bambina". Cosa abbia scatenato la furia dell'uomo, resta ancora da chiarire. "La mamma della bambina, preoccupata per il fatto che non riusciva a contattare il compagno al telefono - si legge ancora nel comunicato della procura -, ha chiesto a sua madre di andare a controllare presso l'abitazione: una volta in casa, la nonna della bambina si è recata nella cameretta dove ha trovato la neonata e ha notato che aveva alcune ecchimosi sul volto e sul torace".

La nonna ha quindi contattato immediatamente il 118. La bambina è stata trasportata in ambulanza al Policlinico San Matteo di Pavia. Una volta arrivata in ospedale, sarebbe stato riferito ai sanitari che la piccola si era procurata le lesioni cadendo dal seggiolone (un particolare ancora in attesa di conferma). Ma i medici, osservando sul corpicino della bambina numerose ecchimosi e lividi, non hanno creduto a questa versione ed hanno avvisato i carabinieri. In serata la bimba, considerata l'estrema gravità delle sue condizioni, è stata trasferita all'ospedale bergamasco.

"Le successive verifiche presso l'ospedale - spiega la procura di Pavia - hanno permesso di accertare la gravità delle lesioni, che consistono nella frattura del cranio, un'emorragia celebrale, e la frattura dell'omero e del radio, con prognosi riservata. La bambina si trova attualmente in coma farmacologico". Il 28enne fermato, accompagnato alla caserma dei carabinieri di Pavia e interrogato in mattinata dal sostituto procuratore di turno alla presenza del difensore d'ufficio, ha ammesso di aver commesso il fatto. L'uomo è stato messo a disposizione dell'autorità giudiziaria. Dopo l'interrogatorio è stato portato nel carcere di Torre del Gallo a Pavia: la Procura nelle prossime ore chiederà al Giudice per le Indagini Preliminari la convalida del fermo.