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Cristian Arrieta, dal reality Campioni a Porto Rico: oggi lavora come corriere negli USA

C'è un reality show del primo decennio del 2000 che è rimasto nell'immaginario di tanti appassionati di sport e si tratta di "Campioni-Il Sogno". L'exploit del primo anno non si è ripetuto nelle stagioni successive perché i ragazzi della squadra di Ciccio Graziani che vinsero il campionato di Eccellenza Emiliana erano diventati dei veri e propri beniamini. Alla fine dell'annata calcistica tre atleti vennero premiati con la possibilità di effettuare il ritiro con le tre big del calcio italiano e tra di loro c'era Cristian Arrieta. 

Questo ragazzo nato in Florida è stato l'unico ad avere un percorso professionistico sia prima che dopo il programma tv e il suo percorso fa capire come spesso l'affermazione in determinati contesti porti con sé pro e contro. Arrieta prima di partecipare al reality di Mediaset si fece spazio in Serie C2, con Mestre e Ivrea, ma il Cervia gli regalò la possibilità di fare il ritiro con l’Inter, con cui disputò alcune amichevoli prima dell'esperienza di Lecco in Serie C1 e l'approdo a Lecce. Quella in terra di Puglia doveva essere la sua grande occasione ma Zeman non ha mai creduto in lui e nel finale di stagione Papadopulo lo ha inserito pian piano in match con poche pressioni.

La separazione dal club salentino è inevitabile ma Arrieta non si arrese e vola oltre l'oceano per riannodare i fili del suo percorso calcistico: si trasferisce ai Puerto Rico Islanders, club di seconda divisione statunitense, e tra il 2007 e il 2009 si tolse lo sfizio di vincere un campionato e due coppe nazionali oltre ad essere eletto miglior difensore della USL (il campionato a cui partecipavano gli Islanders). Arrivò anche la chiamata dalla Major League Soccer grazie a Philadelphia ma il punto più alto del percorso di Arrieta è stato la naturalizzazione da parte della nazionale di Porto Rico e l'amichevole con la Spagna di Fernando Torres, Iniesta e Fabregas.

In un'intervista a tuttomercatoweb.com ha ricordato così quell'esperienza: "Ho potuto giocare le qualificazioni per i Mondiali, la CONCACAF Champions League. Un ricordo bellissimo è l'amichevole che abbiamo giocato contro la Spagna, dove abbiamo perso con un onorevole 2-1. Marcavo Iniesta, uno dei miei idoli: l'ho riempito di calci!".

Dopo un breve ritorno in Italia, con esperienze nella Promozione piemontese, Arrieta tornò negli States e dopo aver concluso la carriera da calciatore ha deciso di diventare allenatore, partecipando anche al Torneo di Viareggio del 2015 con la squadra giovanile dei New York LIAC. Adesso l'ex astro nascente del calcio televisivo allena la GPS Academy, affiliata al Bayern Monaco, e lavora come corriere: "Ho deciso di lavorare per un'importante società di trasporto spedizioni, la UPS. Sono un supervisore, ma faccio quello che è necessario. Anche andare a consegnare, se è il caso. Con la situazione attuale stiamo lavorando moltissimo: siamo passati da 170 a 240 consegne al giorno. Non è facile per i corrieri di questi tempi, se devi andare in bagno poi con tutti i locali chiusi è un problema. E siamo costantemente sotto stress, a rischio tutto il tempo. Ma la gente ti è grata, dai un servizio necessario".

Nel percorso calcistico di Cristian Arrieta c'è stato di tutto, dal rischio all'esaltazione passando per la sconfitta e la nuova risalita; ma lo stesso ex difensore ha confessato a tuttomercatoweb.com che l'esperienza al reality show "a livello professionale mi ha danneggiato tantissimo". Probabilmente ‘il sogno' Arrieta lo aveva immaginato diverso ma, come dice un vecchio adagio dialettale, "meglio poco di niente".

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