logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo
star Bookmark: Tag Tag Tag Tag Tag
Italy

Deodorante su colleghi stranieri: pizzaiolo condannato per razzismo

Leggi anche

Morto Narciso Parigi Pieraccioni

Cronaca

Leonardo Pieraccioni ha ricordato Narciso Parigi. morto a 92 anni, e il ruolo che ebbe nel suo primo film.

Maestra uccisa valenza

Cronaca

Una maestra è stata uccisa a Valenza. Il marito ritrova il cadavere, indossava solo gli slip e una maglietta.

fano

Cronaca

Ai Fano è stato ritrovato il corpo di una 24enne sui binari della stazione. A dare l’allarme sarebbe stato il macchinista di un convoglio merci.

palermo

Cronaca

A Palermo è morta una neonata durante il parto in ospedale. I genitori hanno già sporto denuncia contro l’ospedale.

I giudici hanno condannato per molestie razziste un pizzaiolo reo di aver spruzzato del deodorante contro i colleghi stranieri.

Deodorante su colleghi stranieri condannato

Aveva spruzzato del deodorante su alcuni colleghi stranieri e il video era diventato virale suscitando non poche polemiche: il pizzaiolo responsabile del gesto è stato condannato per razzismo insieme al suo datore di lavoro.

Spruzzava deodorante su colleghi stranieri: condannato

La condanna è giunta a quasi un anno esatto dall’episodio, verificatosi in una catena di ristoranti in Stazione Centrale a Milano. Un pizzaiolo aveva spruzzato del deodorante contro alcuni colleghi africani intimandoli con, tra le altre, queste parole: “Alza le ascelle. Ma perché non lo usate questo?“. Ciò che i dipendenti avevano dovuto subire era stato registrato da un video postato su Facebook. In poche ore aveva fatto il giro del web e innescato numerose polemiche.

A causa delle angherie subite, le vittime del trattamento avevano fatto causa aiutati dai legali dell’ASGI, ovvero l’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione.

A distanza di dodici mesi i giudici hanno condannato il pizzaiolo e la società per cui lavora a risarcire i due ragazzi nordafricani. L’accusa è di “molestie razziste” e la cifra complessiva che dovranno dare loro è pari a 1800 euro.

Nella sentenza si legge infatti che l’evidenza degli intenti razzisti del gesto sta nel fatto che l’uomo abbia sottoposto al trattamento soltanto gli impiegati di colore. Inoltre anche i testimoni hanno spiegato che spesso l’uomo si riferiva loro con frasi razziste come “negro di m.” e “ti rimando in Africa“.

L’articolo a cui il giudice ha fatto riferimento nella sentenza è il 2087 del codice civile. Questo impone al datore di lavoro l’obbligo di “assicurare un ambiente nel quale la persona offesa non sia vittima di soprusi, trattamenti umilianti, degradanti e discriminatori“.

Dal momento che ciò è avvenuto, ha ordinato al datore di lavoro il risarcimento e l’organizzazione di corsi obbligatori per i dipendenti. Questi serviranno ad avvicinarli “alle tematiche razziali al fine di educarli al doveroso rispetto di ogni cittadino, quale sia la sua provenienza o la sua etnia“.

Themes
ICO