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E' morto l'ultimo Gappisti d'Italia, Mario Fiorentini. Uno degli ultimi simboli della Resistenza?

L'ultimo Gapisti morì all'età di 103 anni. Con lui arrivò la guerra civile, uno dei periodi più duri e bui che l'Italia avesse mai affrontato. 

Sono passati solo 79 anni, maquando parliamo di seconda guerra mondiale,fascismo e resistenza partigiana, stiamo parlando di un'altra dimensione. Sembra che tu sia parlando Di un'altra epoca e di un'altra vita, è fatta di eroi da ammirare, cattivi che si impegnano a proteggere e combattere. Non solo è impossibile immaginare una situazione simile qui in Italia ora, ma sembra anche cupa e a volte forzata.

Mario Fiorentini

Sembra che la profondità morale che ha rafforzato le radici dell'Italia negli anni Quaranta e nella ricostruzione del dopoguerra sia lentamente e irrevocabilmente scomparsa. E forse, da un lato, anche questo è vero. Non possiamo vivere sempre nella stessa epoca. La vita, le abitudini e le lotte cambiano al variare del tempo stesso. Ma ciò che ci resta sonoricordie racconti di tempi sia oscuri che gloriosi.

In effetti, la resistenza italiana ebbe un grande impatto sul nostro paese. Come dicevano i più importanti intellettuali del nostro tempo, Italo Calvino,Natalia Ginsberg,e Cesare Pavese, in quei giorni c'era speranza che si potesse realizzare qualcosa di bello, qualcosa di buono. Ovviamente, vivere nell'illusione è sbagliato, ma ci mantiene giovani e vivi.

Per questo la morte dell'ultimo Gappista segna la fine di un periodo fondamentale della nostra storia. Questo periodo, nonostante le sue sofferenze, ha un'eredità e ha avuto riverberi positivi nella storia recente. Infatti, la morte diMario Fiorentinispense l'ultima scintilla in un'Italia lacerata da una guerra civile sopravvissuta.

Le innumerevoli vite di Mario Fiorentini

Nato a Roma nel 1918, Mario Fiorentini morì all'età di 103 anni. Si potrebbe dire che ha fatto la storia e un pezzo di storia è con lui. Il padre di Mario era ebreo e il 16 ottobre 1943 i genitori di Mario furono catturati durante il rastrellamento del ghetto di Roma. Nel frattempo, Mario è scappato dal tetto della casa. Ma il sentimento antifascista che lo alimentava è nato fin da bambino.

Mario Fiorentini da giovane

I fiorentini avevano già avviato segretamente collaborazioni sia con il movimento politico socialista libero e Giustizia Libertà che con il Partito Comunista. Tuttavia, oltre alla propaganda e alle azioni sovversive, Mario combatté i nazisti il ​​9 settembre 1943 a Porta San Paolo. La lotta è stata combattuta con libri e parole oltre che con bombe che hanno segnato il lento declino di Hitler e Mussolini in Italia.

Mario, e Dino, Giovanni, Gandhi, Fringello Questi sono infatti molti nomi per uno dei più importanti partigiani che l'Italia conosca. Ma soprattutto Mario era un gappista, membro del "Gruppo di azione patriottica" sezione Antonio Gramsci. Si trattava di piccoli gruppi di partigiani - quattro o cinque al massimo - creati su iniziativa del Partito Comunista Italiano, che combatterono principalmente in città dopo la Resistenza francese.

Nel biennio tra il 1943 e il 1944, quando l'Italia fu dilaniata dalla guerra civile, Gapisto ebbe un ruolo di fondamentale importanza. Il nord è fascista, il sud è alleato. Senza le loro azioni audaci e le bombe piazzate in punti strategici per infliggere danno ai nazisti, la resistenza italiana non sarebbe stata più la stessa.Lentini rifiutò di candidarsi al Congresso,si laureò in matematica,e insegnò all'Università di Ferrara a Montreal e MIT a Boston.