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Italy

Elezioni, il patto M5S-Pd o il bis del contratto: le 3 partite del governo

Voto, un altro asse o la conferma gialloverde? Strategie e incognite del match in Parlamento

di Massimo Rebotti

L’alfiere delle urne subito è Salvini. Alle Europee la Lega ha preso il 34,3 % mentre un anno prima alle Politiche era al 17,4: già solo questo balzo basterebbe a spiegare il motivo per cui il leader del Carroccio chiede una nuova prova elettorale. Nei giorni in cui ha deciso lo strappo, poi, i sondaggi per la Lega erano ancora più generosi. Stessa linea sulle urne per la presidente di FdI Meloni, anche lei alla guida di un partito in crescita (6,5% alle Europee). Insieme, secondo una simulazione di Ipsos, avrebbero la maggioranza alla Camera. In un primo momento a favore di elezioni anche il segretario pd Zingaretti, che poi ha cambiato rotta. A spingere per il voto, tra i dem, è rimasto solo l’ex ministro Calenda.

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