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Italy

Ferrari: ecco le 4 cose da cambiare (e le 3 da salvare) per ritornare campioni del mondo

L’anno prossimo per provare a battere Mercedes e Red Bull non solo servirà la miglior macchina ma dovranno essere sistemati tanti altri aspetti

di Daniele Sparisci, inviato ad Abu Dhabi

L’anno della rifondazione, dei nuovi assetti, delle scommesse vinte e di quelle perse. La Ferrari saluta il campionato 2019 fra rimpianti e sicurezze. Con tre vittorie (2 di Leclerc e una di Vettel, la metà del 2018) e nove pole position, il secondo posto nel Mondiale costruttori e il terzo sfuggito via in quello piloti per l’autoscontro in Brasile. L’ultimo Gp di Abu Dhabi è stato da dimenticare per tanti motivi, ma sarebbe sbagliato buttare via quanto di buono è stato fatto vedere nel corso della stagione. Certo l’anno prossimo per provare a battere Mercedes e Red Bull non solo servirà la miglior macchina ma dovranno essere sistemate tante cose e adesso resta difficile immaginare un salto così grosso: strategia, pit-stop, gestione dei piloti, affidabilità. Che cosa salvare di quest’annata agrodolce?

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