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Italy

Genova attende la visita di Mattarella

Sergio Mattarella

Sergio Mattarella

Genova - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è atteso domani intorno alle undici in visita al Salone Nautico di Genova, che raggiungerà via mare a bordo di una motovedetta della Guardia di Finanza. Ad accoglierlo, si apprende, ci saranno anche una ventina di studenti delle scuole elementari e medie, accompagnati dall’assessore regionale alla Scuola Ilaria Cavo.

Fra loro alcuni bambini delle famiglie evacuate dopo il crollo di ponte Morandi con una rappresentanza della scuola di Campomorone, l’istituto frequentato dal piccolo Samuele, la vittima più giovane del crollo, e una delegazione di studenti dell’Istituto Nautico di Genova.

Sarà la prima visita in forma ufficiale di un presidente della Repubblica al Salone Nautico. A dare il benvenuto a Mattarella ci saranno le autorità cittadine e regionali, la presidente di Ucina Carla Demaria e i quattro vicepresidenti dell’associazione, che lo accompagneranno a visitare la rassegna.

«Sono sicuro che domani avremo l’occasione di parlare con il presidente della Repubblica Mattarella. Gli spiegheremo tutte le ragioni per cui c’è urgenza sul decreto per Genova e gli daremo la disponibilità a lavorare assieme al commissario per fare un grande ponte il più in fretta possibile, ma che sia bello e serva per la città», ha detto il sindaco Marco Bucci a margine della premiazione della regata Millevele 2018 che si è svolta oggi al Salone Nautico.

«Noi siamo pronti a dimostrare la disponibilità a lavorare, portare soluzioni concrete ed essere pronti a partire non appena arriverà la luce verde - ha aggiunto il sindaco -. E saremo i primi ad aiutare il commissario e fare in modo che le cose vengano fatte in fretta».

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Conte: «Sul decreto Genova stiamo chiudendo, a breve al Colle»
Intanto il premier Giuseppe Conte, intervenendo alla presentazione del francobollo commemorativo per Padre Pio, ha parlato del decreto Genova e ha detto: «Stiamo chiudendo il cerchio, in questo momento è al ministero dell’Economia, stiamo aspettando gli ultimi rilievi per trasmetterlo a brevissimo al Quirinale, perché possa andare in Gazzetta Ufficiale».

Fraccaro: «Autostrade fuori dalla ricostruzione»
«Lo abbiamo detto fin dal primo giorno e così sarà: Autostrade non ricostruirà il Ponte di Genova. A farlo saranno altri perché il commissario avrà tutti i poteri necessari per affidare la ricostruzione, nel pieno rispetto delle leggi, a soggetti più affidabili. Non certo a quelli che lo hanno fatto crollare: sarebbe assurdo». Lo scrive sul blog delle stelle il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. «Il provvedimento per Genova interviene su tutte le criticità che la città deve affrontare, dalla ricostruzione alle assunzioni negli enti locali, dai poteri del commissario ai fondi per le imprese in difficoltà. Si tratta di un testo che contiene anche misure per la sicurezza delle infrastrutture nazionali e interviene sul nodo delle concessioni autostradali. Per Autostrade andremo avanti con la procedura di decadenza. Il nostro obbiettivo è dare risposte tempestive ed efficaci per rimarginare una ferita profonda e offrire a Genova l’occasione di rilancio», sottolinea nel post.

Salvini: «Autostrade fuori dalla ricostruzione? Sceglierà il commissario»
Fuori Autostrade dalla ricostruzione del ponte di Genova? «Io avrei chiesto scusa e mi sarei fatto da parte. Sarà una scelta del commissario. Spero che non si metta il Dio denaro davanti alla ricostruzione». Lo ha detto Matteo Salvini a “Non è l’arena” su La7 parlando della ricostruzione del ponte Morandi.

«Se uno prende tre o quattro giorni in più per scegliere le persone giuste» non è un problema, «bisogna togliere le magliette politiche. I soldi per la ricostruzione del ponte li metterà chi ha sbagliato», ha detto anche Salvini. «Dovrà essere un esempio dell’Italia che riparte», afferma, «stiamo mappando tutti i ponti, le gallerie, le scuole. Speriamo di fare bene e in fretta».

Bagnasco: «Ogni ritardo, se dipendesse da motivi politici sarebbe grave»
«Ogni ritardo nella costruzione del ponte, se dipendesse da motivi politici, sarebbe grave». Lo ha detto l’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, a margine di una messa per i volontari celebrata a Rivarolo, nell’area di ponte Morandi. «Mi sembra di capire che il nuovo commissario sia una questione di pochi giorni - ha aggiunto Bagnasco parlando a Rainews24 - credo che il nuovo commissario per la costruzione possa dare una grande impronta così come l’ha data il commissario per l’emergenza». «I due monconi del ponte sembrano due braccia senza corpo a rappresentare la grave ferita che ha subito Genova. Credo che la città possa ripartire da una coesione sociale a un livello più alto che porti più collaborazione e meno critiche», ha aggiunto l’arcivescovo di Genova.

Paita: «Sono passati i 10 giorni promessi da Conte»
«Nella conferenza stampa tenuta il 13 settembre, il presidente del Consiglio, presentando il famoso decreto “salvo intese”, disse che il commissario sarebbe stato scelto entro 10 giorni. Quindi, siccome pensiamo che un capo di governo (per di più se del cambiamento) debba sempre dire la verità e mantenere le promesse, oggi siamo sicuri che conosceremo finalmente il nome del commissario». Così Raffaella Paita parlamentare del Pd. «Domani Genova riceverà nuovamente la visita del Presidente della Repubblica. Sarà un giorno importante e simbolico. Per il Salone Nautico certo, il cui successo dimostra al tempo stesso la vivace ripresa di un importante settore produttivo e la voglia di riscatto di una città ferita». «Ma se per caso - continua la parlamentare dem - anche oggi l’attesa andasse delusa, sono sicura domani la città troverebbe in Sergio Mattarella un interlocutore sensibile e disponibile ad accogliere un grido di dolore e di rabbia. Perché non è tollerabile aver perso 40 giorni, in una situazione ogni giorno più drammatica, per l’evidente scontro tra gli “alleati” di governo M5s e Lega».

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