Italy

Huawei Gentle Monster, la prova degli occhiali intelligenti

Alessio Caprodossi

- 19 gennaio 2020

Era l’inizio del 2013 quando Google rese disponibile ai suoi sviluppatori gli occhiali smart che si rivelarono poi un clamoroso flop, perché i Glass si rivelarono un prodotto troppo rivoluzionario per l’epoca. La lezione è servita a Big G e agli altri produttori per cambiare linea e mirare a prodotti più limitati nelle funzioni ma efficaci, affidabili e belli da vedere, perché quando si parla di occhiali anche lo stile vuole la sua parte. Ingendienti, questi, che rispecchiano gli occhiali da sole Huawei X Gentle Monster, nati dalla collaborazione tra il marchio di ottica coreano e la multinazionale cinese, che abbiamo provato per alcune settimane.

Prestazioni al massimo

Premesso che non si tratta dei primi occhiali da sole con cui godersi i brani prediletti (sul mercato ci sono tanti modelli, come Bose Frames, Zungle Music Viper e Smart Glasses, che peraltro sfruttano tecnologie differenti), la certezza di Huawei X Gentle Monster è che assolvono in maniera impeccabile il proprio compito, perché la musica si sente bene e l’audio durante le chiamate è ottimo in qualsiasi condizione, ammesso che non vogliate dialogare mentre siete sul monopattino o sulla eBike, cioè quando il vento si rivela un ostacolo insuperabile. Ciò non significa che si debba rinunciare a usarli quando si usano tali mezzi, scooter o sci, anche se in queste situazioni è bene non eccedere con il volume per non isolarsi dai rumori ambientali.

Come funzionano

Gli occhiali si presentano all’interno di una custodia in pelle dalle dimensioni generose (non il massimo da portarsi dietro, più per le pochette delle donne che per gli zaini degli uomini), che funziona pure come caricabatterie wireless grazie al modulo incluso da 2.200 mAh; per metterli in carica, quindi, basta riporre gli occhiali nella custodia, anche se, volendo, c’è pure il cavo Usb per la ricarica standard. Huawei X Gentle Monster sono leggeri (45,6 grammi nella versione più pesante, 2,4 grammi in meno nell’altra) ma sfoggiano lenti più grandi della media, con un design che si confà di più a un volto femminile (ma qui siamo nel campo del gusto personale). Per utilizzarli è sufficiente accoppiarli allo smartphone, via Bluetooth, con una procedura che impiega una manciata di secondi (nell’elenco dei dispositivi da associare compare con il nome Eyewear), per poi sfruttarli più di due ore con una singola ricarica. Ma, come detto, per ridargli energia c’è la custodia che li ricarica appena vengono riposti, senza contare che raramente verranno indossati per oltre centoventi minuti con la riproduzione del suono sempre attiva, eccetto, forse, quando ci si stende sul lettino durante una giornata al mare.

Fanno tutto loro

La magia degli occhiali sta nella loro semplicità d’uso, cioè nei sensori integrati che ne controllano il funzionamento: li indossi, ascolti le tracce desiderate, rispondi a una chiamata e torni a sentire la musica senza tentennamenti o lunghe attese, perché fanno tutti da soli, compreso lo stop dell’audio immediato quando si tolgono, e la ripresa del suono, dopo pochi secondi, quando si indossano di nuovo. Un suono che, è bene sottolinearlo, non ha nulla da invidiare a quello degli auricolari (ma non aspettatevi, allo stesso tempo, un’esperienza paragonabile a quella garantita da un paio di cuffie), grazie ai due altoparlanti che direzionano il suono e limitano la dispersione sonora, e ai due microfoni in silicone che consentono l’isolamento dai rumori di fondo. L’accoppiata speaker-microfono è collocata su entrambe le stanghette che, nonostante racchiudano varie componenti, presentano uno spessore più marcato del consueto ma ancora accettabile, mentre polvere e acqua non sono avversari che mettono paura agli Huawei X Gentle Monster (il che non equivale a indossarli durante un bagno al mare, così come non vanno messi in carica se sono bagnati).   

Perfetti con smartphone Andorid, meno con iPhone

Per sfruttare al meglio gli occhiali è importante il tipo di smartphone che si possiede, perché un terminale Android offre piena compatibilità, mentre con iPhone ci sono diversi limiti nelle funzioni abilitate. L’apprezzamento per la facilità d’utilizzo passa, infatti, dal controllo tramite il doppio tocco sulle aste, utile per riprodurre e mettere in pausa ciò che si ascolta, per rispondere a una chiamata e per attivare l’assistente vocale. Funzioni regolarmente disponibili sugli smartphone Android ma non su quelli Apple, dove per l’ascolto e per le chiamate bisogna passare necessariamente dal telefono.

Prezzo

Disponibili in due versioni, Jackbye e Eastmoon, entrambe con montatura e aste in nero, questi occhiali sono ideali per rimpiazzare gli auricolari in molte situazioni (per chi ama camminare e trascorrere molto tempo all’esterno), anche se si deve fare attenzione al volume perché, quando sale il livello, i vicini possono facilmente ascoltare la musica o le parole dell’interlocutore. La tecnologia a bordo e l’ottima qualità del suono si fanno però sentire sul cartellino: gli occhiali Huawei X Gentle Monster costano 399 euro, con la versione Eastmoon, di poco più leggera e più piccola, che è proposta a 349 euro

© Riproduzione Riservata