Due ragazzine, nel pomeriggio, hanno atteso pazientemente che Liliana Segre salutasse le autorità dopo la cerimonia di consegna delle pergamene dei Giusti nel parco Monte Stella a Milano e, timidamente, le si sono avvicinate per chiederle un autografo. Poiché non c'erano tavoli per la firma della senatrice a vita una delle due ha porto la schiena come 'scrivania'. La più grande delle due, tredici anni, ha spiegato che la senatrice a vita è un loro "modello di vita".

La senatrice: "Oggi parlo di chi ama"

"Oggi parlo di chi ama, non di chi odia". Liliana Segre, al suo arrivo per una cerimonia al Giardino dei Giusti di Milano, ha così laconicamente commentato gli sviluppi dell'inchiesta milanese per i commenti antisemiti sui social dopo la sua vaccinazione anticovid.

Cerimonia dei Giusti a Milano, l'emozione di Liliana Segre nel ricordo della governante di famiglia

"Oggi parlo di Susanna Aimo, che rappresentò l'esatto contrario dell'odio e dell'indifferenza", ha spiegato la senatrice a vita in riferimento alla donna che lavorò per 47 anni con la sua famiglia, pur rischiando la deportazione perché le leggi razziali lo proibivano. I parenti di Susanna Aimo riceveranno da Liliana Segre la pergamena dei Giusti. "Oggi parlo di Susanna, non degli odiatori", ha spiegato prima di prendere parte alla cerimonia.