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Italy

Molto più letale della droga. L’emergenza in Italia ora è l’alcol. Solo nell’ultimo anno si contano 1.240 vittime

La legge del 2001 sull’alcolismo è rimasta monca, ma il ministro della salute Giulia Grillo ha già individuato alcune possibili soluzioni per evitare che la piaga diventi sempre più purulenta. La risposta alle problematiche cosiddette alcol correlate, sia a livello nazionale che regionale, sinora è stata frammentata. E per la titolare del dicastero della salute occorre prima di tutto prevedere delle linee di indirizzo che definiscano ambiti e interventi specialistici per i disturbi di chi fa uso di alcol, “visto che ad oggi ancora non esistono”. Una lacuna normativa che, secondo Grillo, porta anche alcune Regioni a unificare, nel catalogo regionale e aziendale delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, sotto la definizione di visita tossicologia, anche quella alcologica.

Ma non basta. Tra le criticità è stato infatti inquadrato anche il mancato inserimento dell’alcologia negli ordinamenti didattici dei corsi universitari relativi alle professioni sanitarie o a quelle ad indirizzo sociale e psicologico, nonché del corso di laurea in medicina e chirurgia. Mancano insomma specialisti in materia. La legge del 2001 aveva previsto poi l’istituzione della Consulta nazionale sull’alcol e sui problemi alcolcorrelati. Un organismo che ha lavorato in sinergia con le diverse istituzioni coinvolte, gli esperti del settore e vari stakeholders, producendo, secondo il Ministero della salute, documenti di notevole interesse, come il Piano nazionale alcol e salute 2007-2009. Ma nel 2011 la Consulta è stata abolita.

Secondo il ministro si è così creata una lacuna, “che di fatto impedisce l’opportunità di coordinare gli interventi sul territorio nazionale in modo tale da fornire risposte e soluzioni sempre più specialistiche, oltre che la possibilità di confrontarsi con le iniziative in ambito internazionale”. Per Grillo diventa quindi fondamentale prevedere il ripristino di tale organismo. Le cure agli alcolisti hanno inoltre un costo. Incredibilmente però non vi sono notizie di quanto si spende per le richieste specialistiche ambulatoriali alcol correlate. I risultati di una legge approvata e poi attuata solo in parte.

Per quanto riguarda invece gli incidenti causati da chi si mette ubriaco alla guida, i risvolti penali della vicenda sono legati molto agli accertamenti compiuti subito dopo i sinistri. E anche qui spuntano delle difficoltà. Un problema che porta ora il Ministero della salute a voler verificare quante realtà locali ospedaliere e sanitarie si sono messe in regola ed eventualmente a sottolinearne l’importanza. Grillo intende infine reperire i dati relativi all’applicazione dei lavori di pubblica utilità da parte dei tribunali per chi è accusato di guida in stato d’ebbrezza, puntando a far svolgere agli imputati soprattutto attività nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso organizzazioni di volontariato.

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