Italy

Passa la riforma sul turismo, le Apt restano 15 e le Agenzie territoriali messe in stand-by. Ma Failoni potrebbe essere soddisfatto

TRENTO. Ci sono voluti 3 giorni di trattative tra maggioranza e minoranza per arrivare a chiudere la riforma sul turismo. Un'accelerazione improvvisa, approvata in fretta e furia, magari poco seriamente e un po' superficialmente prima delle elezioni amministrative e Consigli comunali a fine corsa. Entrata in Consiglio provinciale piuttosto male e con forti criticità (pensata prima dell'emergenza coronavirus e riciclata come soluzione per fronteggiare il post lockdown e gli effetti di Covid-19 - Qui articolo), il piano è uscito a pezzi e (forse solo) all'apparenza ridimensionato. Ma la luce è verde, approvata con 20 "Sì" e 12 astensioni.

Una Lega che ha bocciato anche alcuni emendamenti di "buonsenso" come quelli per chiedere trasparenza nell'uso di risorse pubbliche nelle Aziende per il turismo e l'utilizzo di foto autentiche del Trentino per promuovere il Trentino: niet della maggioranza (Qui articolo). La Provincia si è trovata a ripiegare e indietreggiare su più fronti ma la sensazione è quella che l'assessore Roberto Failoni possa festeggiare. La riforma è passata innanzitutto, così come c'è il Consiglio d'amministrazione sopra Trentino Marketing e si è fissato il 51% di finanziamenti privati: una mossa anche politica, più pesante di quel che può sembrare. Le Agenzie territoriali restano invece in stand-by e sembra di assistere a qualcosa in più di una ritirata sulle fusioni delle Apt.

Se si guarda un po' velocemente è una non-riforma. La rivoluzione per un comparto pesantissimo e in crescita costante nell'ultima decade non sembra essere arrivata, ma politicamente si è inciso e parecchio. Forse per questo l'assessore può essere più che soddisfatto e forse per questo tutto sommato arretrare in diversi campi non è stato così doloroso. Una riforma che vuole rivedere il sistema senza praticamente sfiorare Trentino Marketing nella struttura. E già questo lascia perplessi sul piano, se non per il ritorno al Consiglio d'amministrazione. Tradotto? Poltrone comode e soffici. Gli interessati abbondano e c'è sempre qualcuno da accontentare. Se poi la nomina è politica come in questo caso, un po' di vedette tornano sempre utili, anche per scaricare eventuali responsabilità.

C'è il discorso del 51% di finanziamento privato. In linea di massima non è sbagliato (una direttiva europea) e quasi tutte hanno già raggiunto questo livello. Però c'è crisi, si deve puntellare il discorso risorse. Da chiarire se si parla di partnership o quote sociali, anche se le differenze sono sottili. C'è bisogno di ossigeno, cioè soldi. La Provincia taglia, forse più per assenza di visione che altro, la tassa di soggiorno è crollata per il lockdown e il coronavirus e non si vedono ancora strumenti di sostegno all'orizzonte.

Questo potrebbe aprire a scalate di gruppi o associazioni di categoria. Il mondo delle ragioni sociali delle Apt è variegato ma se si iniettano capitali alla base per raggiungere e migliorare la percentuale del 51% si aprono diversi scenari. E' il "modello Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi", si paga per entrare (somma che può essere ripresa se il matrimonio finisce), si versa qualcosina all'anno e poi il "socio" vuole essere valorizzato. Tutto lecito e legittimo, ma se non si hanno disponibilità in questo momento stringente e si resta alla porta pazienza, poi un operatore non si può lamentare se conta poco.

E se si è bravi si costruisce anche una maggioranza a più livelli. Se si è ancora più bravi, si instaurano (o ci sono già) rapporti amicali con la politica. Se si è bravissimi ci si interfaccia bene con il Cda di Trentino Marketing e l'assessorato per una triangolazione perfetta, un controllo totale nelle stanze dei bottoni. Ma l'Apt a questo punto opera sul piano dell'attività istituzionale e di scopo, ma anche e soprattutto quello squisitamente politico.

Capitolo fusioni delle Apt. Un anno di annunci, altri 12 mesi per preparare una riforma sul turismo definita "storica", ci si è vantati di aver svolto un'ottantina di incontri sul territorio. Forse però Failoni non ha ascoltato, non ha capito o qualcosa è andato storto. Ci sono state spaccature e insofferenze tra le Aziende per il turismo, ma la Provincia a trazione Lega è andata avanti a testa bassa.

La Lega di governo ha bloccato le fusioni dei Comuni, si è schierata contro quella delle Casse rurali, non riesce a cancellare le Comunità di valle ma per le Apt avrebbe chiuso entrambi gli occhi: assorbimenti, questa la parola d'ordine perché crea meno ansia rispetto a fusione. Cambia la forma ma non la sostanza. Si è ripetuto come un mantra che da 15 devono diventare 10 e, infatti, sono esattamente 15 quelle che restano sul tavolo: l'Azienda per il turismo Rovereto e Vallagarina ha vinto la sua strenua e coraggiosa battaglia contro tutti già in commissione (Qui articolo), val di Non e Ledro hanno inviato una lettera per dire "No, grazie" (Qui articolo); Pinè ha spiegato che l'idea di convergere su Trento non è male, ma meglio la val di Fiemme (Qui articolo).

In pratica è stato tutto riscritto. Spalle al muro e forse per dimostrare che non ha perso totalmente le redini di questa parte della riforma, l'assessore ha optato per tenere autonome val di NonPinè/Cembra, Ledro e Comano per due anni e mezzo. Il primo step è però quello di arrivare al 51% di finanziamento privato e quindi si resta tranquilli. A inizio 2023 però si dovrebbe procedere a fusione rispettivamente con val di Sole, Fiemme  e Garda. Sarebbe ormai un inizio inoltrato dell'ultimo anno della Giunta Fugatti prima delle elezioni provinciali. Tremendamente tardi, praticamente fuori tempo massimo: un'ipotesi forse più di facciata che di sostanzaSe non è una débâcle qui, si va poco lontano. Ma l'assessore si può consolare nell'aver accorpato i Consorzi e le Strade del vino e dei sapori, dei formaggi delle Dolomiti e delle mele.

C'è poi la partita delle Agenzie di territorio, ancora troppo nebulose. E' un time out. Questi enti intermedi non vengono fissati per legge, ma saranno definiti con regolamento dalla Giunta. Ci sarà un passaggio nel Consiglio delle autonomie e nella commissione consiliare competente. "Le Ata saranno al massimo 5 e saranno individuate, non solo per la contiguità territoriale, ma valorizzando l’omogeneità del prodotto e delle vocazioni turistiche". Vuol dire tutto e non vuol dire niente. Le nomine? Se si è bravi, si unisce a quanto descritto sopra e il poker è servito. E alla fine, forse basta questo per l'assessore e le fusioni possono anche aspettare per un'occupazione silenziosa di tutte le stanze dei bottoni con pedine fidate. Insomma, vecchia scuola.

La Lega d'opposizione considerava la tassa di soggiorno un inutile balzello, ora si è accorta che regge il sistema turistico. La soluzione? Alzarla (per legge) e uniformarla in tutto il Trentino. Se il proposito è buono, questo non sembra tener conto delle differenze territoriali, così come delle diverse esperienze locali. Forse qualche passaggio di confronto in più non avrebbe guastato e sarebbe bastata una delibera. Quest'ultima più facile da regolamentare, se si vuole modificare questo aspetto, l'iter diventa invece adesso farraginoso.

"E’ una riforma importante che richiederà del tempo e un grande lavoro da parte dell’assessore e della struttura. Una riforma che non rallenta il turismo, ma che invece è in grado di rilanciare un settore duramente provato dalla pandemia. Il turismo trentino ha raggiunto numeri strabilianti che però spesso non corrispondono alla qualità", il commento di Failoni. Un capolavoro di contraddizione, che ben si allinea allo slogan "Tutto il Trentino tutto a vocazione turistica", salvo poi smentirsi ancor prima di cominciare nella legge delle chiusure di domeniche e festivi di negozi e supermercati (Qui articolo).

Football news:

Kuman convince il Barça a comprare Depai. Per lui può pagare 30 milioni, tenendo conto dei bonus
Hasselbeink su Tiago Silva: è ancora un po ' fuori forma. L'ex attaccante del Chelsea Jimmy Floyd Hasselbeink è rimasto sorpreso dal fatto che il difensore Tiago Silva sia uscito al centro della squadra di Londra per la partita con il West Bromwich
Il capitano di 43 anni Montpellier gioca 30+ partite ogni stagione 👴 non beve alcolici e non va nei locali notturni
Luis Suarez: sono arrivato ad Atlético per i trofei
L'errore di Silva ha portato al gol del West Brom. Tiago - capitano del Chelsea nella partita di debutto in APL
Cononov ha una figlia malata. Ha deciso di rimanere con la famiglia a Mosca
Ronald Kuman: è normale che messi sia triste per la partenza di un amico. Leo è un campione per tutti in allenamento