logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo logo
star Bookmark: Tag Tag Tag Tag Tag
Italy

Renzi: «Genova “ostaggio” del governo»

L’ex premier Matteo Renzi

L’ex premier Matteo Renzi

Genova - «Genova per loro è solo un pretesto. Tengono in ostaggio una città per il loro consenso. Tolgano le norme su Ischia e i fanghi e lo votiamo»: Matteo Renzi è seduto al suo posto, al Senato, mentre infuria la discussione sul decreto Genova. L’ex premier ha annunciato «un intervento durissimo», per oggi. E crede che il capoluogo ligure sarà il prossimo epicentro di malcontento contro le scelte governative sulle infrastrutture: «Gronda e Terzo Valico sono fondamentali».

Senatore Renzi, Genova aspetta da 90 giorni, perché continua l’opposizione del Pd a questo decreto?
«Da subito noi abbiamo dato la massima disponibilità a collaborare con il governo. Ma è stata disprezzata. Il governo ha scelto di attaccare per calcolo politico, Toninelli dopo due ore dal crollo dava la colpa ai governi precedenti. Ci hanno accusato di avere preso soldi da Autostrade salvo poi scoprire che invece era la Lega ad averli ricevuti. La situazione di oggi è figlia delle loro scelte: hanno scelto di infilare nel decreto il condono di Ischia mentre c’è gente che muore per il maltempo e l’abusivismo. Dovevano abolire la povertà, hanno abolito il senso del pudore».

In Commissione alcuni senatori del M5S si sono opposti proprio su questo punto. Vede la possibilità di una prima crepa tra i partiti di maggioranza?
«Non sono interessato alle loro dinamiche parlamentari. Il ragionamento è un altro: il condono è una cosa squallida. Avrei sperato che anche qualcuno della Lega sollevasse obiezioni su condoni e sanatorie, ma si vede che dal fisco all’edilizia la grande questione dell’onestà è rimasta negli slogan».

l’intervista completa sul Secolo XIX in edicola

© Riproduzione riservata

Themes
ICO