Una delle pietre miliari della cinematografia italiana ed internazionale, fonte di scandalo e censura, “Ultimo Tango a Parigi” di Bernardo Bertolucci è andato in onda lunedì per la prima volta senza censure in prima serata su Rai2, nella versione integrale restaurata. Un commento al film del direttore della rete Carlo Freccero, ha introdotto la visione dell’opera che nel 1972 costò a Bertolucci la condanna per offesa al comune senso del pudore e la privazione dei diritti civili per cinque anni.

Una scelta, quella del direttore Freccero, che è stata accolta con favore dal pubblico sui social: “Bene che non vi siano state censure per #Ultimotangoaparigi , attendo però versione integrale anche di Brokeback Mountain, la prossima volta. Intanto, grazie Freccero”, scrive qualcuno. E ancora: “Un mitico Freccero irrompe sugli schermi per presentare Ultimo tango a parigi versione integrale. e chiude dicendo: saremo in pochi, ma saremo i migliori”; “#Ultimotangoaparigi non è pornografia in tv. Quella sono le fiction, le dottoresse giò, i talent del litigio, i donmattei, le stelle che ballano, alcuni telegiornali”. Non sono mancate però le critiche: “Com’è che mandano in prima serata su #Rai2 un film hard, senza censure? Non esiste più la fascia protetta? #Ultimotangoaparigi”, si legge tra i tweet.

La storia è quella tra Paulle e Jeanne, interpretati da Marlon Brando e Maria Schneider: un quarantacinquenne americano trapiantato a Parigi la cui vita dopo il suicidio della moglie sembra non avere più senso, e una giovane, figlia di un colonnello e fidanzata di un regista cinematografico emergente. La loro relazione, nata in un appartamento in affitto che i due casualmente si trovano a visitare insieme, si trasforma in un vortice di passione, amore e distruzione. A suscitare scandalo è sempre stata la “scena del burro”, con il rapporto sessuale violento tra Marlon Brando e Maria Schneider.