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Holy See

Egitto, i vescovi copti valutano le proposte di unificare le date per le celebrazioni di Natale e Pasqua 

I vescovi della Chiesa copta ortodossa saranno presto chiamati a confrontarsi e a decidere in merito alla opportunità di concedere alle comunità copte sparse nei Paesi occidentali la possibilità di celebrare la solennità liturgica del Natale il 25 dicembre, in concomitanza con le liturgie natalizie celebrate in quella data dalla stragrande maggioranza delle Chiese e della comunità cristiane presenti in Occidente.

Come informa l’agenzia Fides, il patriarca Tawadros - durante un periodo di permanenza in Germania - ha riferito che la questione sarà discussa alla prossima riunione del Santo Sinodo copto ortodosso, in programma dal prossimo 9 giugno presso il Monastero egiziano di Anba Bishoy. Nelle dichiarazioni diffuse dai media durante la sua trasferta in terra tedesca, papa Tawadros ha anche ribadito la disponibilità e l’impegno della Chiesa copta ortodossa a individuare una sola data comune per la celebrazione della Pasqua in tutte le Chiese e le comunità cristiane sparse per il mondo. 

La ricerca di una data comune per le solennità liturgiche attualmente celebrate in giorni diversi dalle varie Chiese e comunità di battezzati, è una questione storica presa a cuore con particolare sollecitudine dal patriarca Tawadros, fin dall’inizio del suo ministero patriarcale. Il primate della Chiesa copta ortodossa ha sottolineato in più occasioni che la diversità delle date in cui i cristiani d’Oriente e d’Occidente celebrano la Pasqua rappresenta «un problema storico» e di per sé non ha implicazioni di fede e di dottrina.

Dalla Germania, Tawadros ha riferito anche che su tale questione la Chiesa copta ortodossa ha elaborato un vero e proprio studio di approfondimento, e che i giorni presi in considerazione per unificare la data delle celebrazioni pasquali in tutto il mondo sono quelli coincidenti con la seconda e la terza domenica di aprile. 

La sollecitazione a unificare la data di celebrazione della Pasqua – come riferito a suo tempo da Fides - era già stata espressa dal patriarca copto in una lettera inviata nel maggio 2014 a Papa Francesco, in occasione del primo anniversario del loro incontro in Vaticano. 

Il primate della Chiesa cristiana numericamente più consistente tra quelle presenti nei Paesi arabi, era tornato a proporre la questione anche nel novembre 2014, intervenendo a Vienna alle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della Fondazione Pro-Oriente. Nel giugno 2015, anche Papa Francesco aveva espresso la disponibilità della Chiesa cattolica a stabilire una data fissa per la Pasqua, «in modo che possa essere festeggiata nello stesso giorno da tutti i cristiani, siano essi cattolici, protestanti o ortodossi». 

L’unificazione delle date di celebrazione della Pasqua di Resurrezione è un'urgenza particolarmente sentita in Africa del Nord e in Medio Oriente, dove convivono nello stesso territorio Chiese e comunità cristiane che fissano il giorno di Pasqua in maniera difforme, avendo come criterio di riferimento le une il Calendario Giuliano e le altre quello Gregoriano. 

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