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San Marino

La festa dopo la trebbiatura: Casa di Fabrica rivive i momenti del passato

La festa dopo la trebbiatura: Casa di Fabrica rivive i momenti del passato

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Fiera-Agricola-2010 367

"Meriggio. La macchina trebbia / ansando con rombo profondo. / Il grano, rigagnolo biondo, / giù scorre. / Nell'aria è una nebbia / sottile. / (...) E intanto, che ressa sul ponte, / tra i mucchi di spighe e di paglie, / col sole che gli occhi abbarbaglia, / col sole che affuoca ogni fronte!". Sembra di toccarle, le immagini raccolte in questa lirica di Enrico Panzacchi. Sembra di vederlo, il gesto antico e prezioso della trebbiatura, un momento di fatica ma anche di festa. La stessa che si vivrà il 22 agosto alla Casa di Fabrica: la sede del Consorzio Terra di San Marino difatti ha messo in calendario "AssaporiAMO sotto le stelle", un evento per tutte le famiglie che si svolgerà nel parco adiacente alla struttura. Un momento di incontro e di convivialità ma anche un'occasione per riscoprire i prodotti enogastronomici della Repubblica di San Marino, i mestieri di un tempo e come si divertivano i nostri nonni.

"Il Monte Titano, come gran parte delle regioni dell'Italia centrale, ha una grande tradizione legata alla terra – racconta Arianna Serra, coordinatrice del CTSM -. Il 'Museo della civiltà contadina' (che si trova all'interno di Casa di Fabrica) la illustra con precisione: attrezzi e arredi di una civiltà solo apparentemente passata, che ancora oggi raccontano – attraverso il recupero di antichi oggetti – un mondo di valori civili, morali, culturali e scientifici".

Dai cereali alla cucina, passando per la camera da letto, il telaio, il tavolo per aggiustare scarpe e vestiti ma anche gli utensili rotti che servivano per lavorare: un viaggio nella storia per capire da dove veniamo.

"Abbiamo pensato quindi di creare una serata per 'ritornare' nel passato, anche perché il comparto agricolo sammarinese, pur mantenendo quella genuinità e quella semplicità che lo contraddistingue, si sta rinnovando. Tradizioni quindi ma anche futuro, capacità di stare al passo con i tempi. Il 22 agosto tutte le produzioni delle sei filiere del CTSM – quindi la Cooperativa Ammasso Prodotti Agricoli (CAPA), la Cooperativa Allevatori, la Cooperativa Apicoltori, la Cooperativa Latte, la Cooperativa Olivicoltori e il Consorzio Vini Tipici - saranno presenti con i loro prodotti" aggiunge la coordinatrice. "Ci sarà la degustazione di formaggi freschi e stagionati con miele, crostini rustici con olio extravergine di oliva, con crema di zucchine e con pomodorini, piada farcita con Casatella e rucola mini hamburger – manzo sfilacciato con gli Aromatici al rosmarino – salsiccia".

Una veste nuova per un settore antico. "L'agricoltura contiene tanta innovazione" ricorda Arianna Serra, non prima di aver spiegato che il 22 agosto ci sarà anche un torneo di briscola.

"In questo periodo dell'anno, dopo la trebbiatura, i contadini si ritrovavano per fare festa nell'aia: un momento di leggerezza a seguito della fatica. Si riunivano famiglie intere e aspettavano la notte tra canti, giochi, cibo e vino. E balli".

Danze tradizionali quindi. "Anche nel nostro territorio era popolari alcuni balli tipici, come ad esempio il 'Saltarello'. La musica che lo caratterizza è sempre vivace e allegra: lo strumento musicale caratteristico è l'organetto, mentre il ritmo viene normalmente scandito da vari strumenti, tra cui il tamburello. Le sonorità venivano impreziosite da versi in rima improvvisati che raccontano vicende della vita popolare" conclude la coordinatrice del CTSM.

Un ballo che affonda le sue radici nella notte dei tempi: la prima fonte oggi nota è una trascrizione musicale della metà del XIV secolo che è conservata al British Museum di Londra".

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