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San Marino

Salvini scioglie la riserva: “Ecco con chi andrò al voto”. Intervista del Giornale.it a Matteo Salvini

Secondo Grillo sto parlando con un barbaro, anzi con il capo dei barbari, devo dirle che fa un certo effetto. Ministro Matteo Salvini, conosce la nostra lingua?

«Se parla lentamente sì… So leggere, scrivere, fare di conto, stare a tavola. In quanto a Grillo….»

Un attimo, andiamo con ordine. Approvare il reddito di cittadinanza e il decreto dignità, tanto per fare due esempi, con il senno di poi, è stata una barbarie?

«Io non rinnego mai quello che faccio. Certo, devo confessarle una cosa».

Dica…

«Sto battendo da quattro giorni le regioni del Sud Italia e parlo con imprenditori, artigiani e commercianti. Tutti si lamentano con me che in queste terre di disoccupazione faticano a trovare ragazzi disposti a lavorare perché i giovani preferiscono stare a casa e incassare il reddito di cittadinanza. C’è qualche cosa di sbagliato».

Devo ammettere che lei ha avuto coraggio. Perché aprire la crisi proprio a Ferragosto e non prima o dopo, così le nostre vacanze erano salve?

«La politica non è un fatto stagionale. Se i tanti no che ricevevo dagli alleati hanno superato i pochi sì in piena estate non è colpa mia. Quando il vaso è colmo è colmo, indipendentemente dal clima».

È riuscito in un colpo solo a resuscitare Grillo e Renzi che erano dati per dispersi, complimenti….

«Già, ma dove pensano di andare? Non oso immaginare una manovra economica scritta da quei due e penso che la sola idea faccia paura a tutti gli italiani».

Se le dico «perché non lei con Renzi e o Zingaretti» interrompe l’intervista?

«Vediamo la prossima domanda, comunque le dico che io giochini di potere non li faccio. Riportate al governo la sinistra non sarebbe un male per me ma per l’Italia».

Lei dice: non ho paura, il popolo è con me. Ma fino a che non si va a votare il popolo conta come il due di briscola. Questi se si mettono tutti d’accordo contro di lei governano per quattro anni filati, hai voglia a schiodarli…

«Ci provino e vediamo che succede. Le furbate hanno le gambe corte e le dico anche che in una simile ipotesi la Lega avrebbe tutto da guadarci: non durano quattro anni e al prossimo giro sparirebbero dalla scena politica».

Lei oggi ha detto: mi fido di Mattarella. Lei sa che c’è un precedente. Scalfaro, che non è Mattarella, nel 1994 disse a Berlusconi premier: fatti da parte un attimo che ci metto Dini per pochi mesi poi torni tu. Passarono anni prima che Berlusconi potè ritoccare palla…

«Ha detto bene: Mattarella non è Scalfaro, e poi non siamo più nel ’94. Il paese è profondamente cambiato, la gente ha preso coscienza, sarebbe la prima a opporsi a un simile tradimento della democrazia».

Veniamo al dunque. Teme trame di palazzo per evitare le elezioni e metterla all’angolo?

«All’angolo? Facciano una roba simile e vediamo chi viene messo all’angolo nelle tante elezioni regionali che stanno per arrivare dall’Umbria alla Calabria, dalla Toscana all’Emilia-Romagna. Andrebbero tutti a schiantarsi sull’altare di Renzi».

Renzi?

«Sa perché nasce questo ipotetico asse Pd-Cinque Stelle?».

Prego…

«Per salvare il culo a Matteo Renzi»

Posso scrivere «la poltrona»?

«Scriva, ma è la verità. È la sua mossa della disperazione, se si va a votare dubito che rientri in Parlamento».

Ma i Cinque Stelle sono così fessi?

«Le dico un segreto. So per certo che molti deputati e senatori grillini sono assolutamente contrari all’ipotesi di una alleanza con Renzi e al momento giusto lo dimostreranno».

Lei ha detto: prima la data del voto poi eventualmente parliamo di alleanze e di futuri governi. Lei crede nella saggezza popolare, tra i cui motti c’è: prima vedere moneta poi dare cammello… Perché Forza Italia e Fratelli d’Italia dovrebbero aiutarla al buio a fare cadere la legislatura?

«Non c’è nessun buio, nelle prossime ore vedrò Berlusconi e la Meloni alla luce del sole».

Per dire?

«Parleremo sia di elezioni regionali che di quelle Politiche».

Qualche anticipazione…

«Gli proporrò un patto, l’Italia del sì contro l’Italia del no».

Quindi di andare insieme alle elezioni come centrodestra?

«Le vecchie classificazioni non mi appassionano. Mettiamola così, oltre il vecchio centrodestra».

E cosa c’è oltre?

«C’è Forza Italia, c’è Fratelli d’Italia e poi ci sono nuove realtà fatte da buoni sindaci e amministratori».

Devo chiederglielo. Quindi non esclude Berlusconi e Forza Italia?

«Io non escludo nessuno, questo non è il momento di escludere ma di includere il più possibile».

Condizioni?

«Non chi è disponibile ad andare anche con Renzi, non chi mi ha insultato per mesi. Per il resto stendiamo un programma e presentiamoci uniti agli elettori».

Il Giornale.it

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