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San Marino

San Marino. Le gesta dell’ex amico degli alberi – articolo completo

Un Paese ‘amico’ dell’ambiente che ambisce ad essere ‘il giardino d’Europa’ può violare la direttiva europea sulla conservazione degli uccelli che vieta di tagliare rami e alberi nel periodo di nidificazione?

L’amico degli alberi Augusto Michelotti si è rivelato, una volta occupata la poltrona di Segretario al Territorio, il loro più acerrimo nemico. Siamo però in una società a responsabilità individuale e non è Michelotti il solo colpevole di aver condannato a morte gli alberi.

Coloro che hanno ruoli pubblici e si professano amici dell’ambiente in Repubblica sono in tantissimi, organizzatori di festival compresi. Viene da chiedersi allora perché si sia potuta ascoltare la sola voce delle associazioni Porta del Paese e Micologica, mentre tutti gli altri sono rimasti in rigoroso silenzio.

I cittadini dal canto loro dopo aver condiviso i video girati dal direttore e editore di Giornale sm Marco Severini hanno espresso tutta la propria indignazione.

Ecco alcuni commenti apparsi sul gruppo ‘San Marino risponde…senza censura’:

Si vede purtroppo ad occhio nudo che per la realizzazione della rotonda di Murata, che ha tutta l’aria di un ecomostro, si è compiuto un disastro ambientale. Michelotti dovrebbe sapere che gli alberi, se proprio si devono tagliare (ma non era questo il caso trattandosi di alberi in salute), non si tagliano in pieno agosto.

Un Paese ‘amico’ dell’ambiente che ambisce ad essere ‘il giardino d’Europa’ può violare la direttiva europea sulla conservazione degli uccelli che vieta di tagliare rami e alberi nel periodo di nidificazione?

L’abbattimento non comporta conseguenze soltanto per i volatili ma purtroppo anche per gli esseri umani. Il primo motivo per cui non si dovrebbe mai rinunciare al proprio patrimonio arboreo è legato al fatto che le piante puliscono l’aria eliminando tonnellate di particolato l’anno.

Inutile dire che la popolazione si sente presa in giro. Da un lato questo è il governo che ha affidato all’architetto Stefano Boeri (noto per aver firmato a Milano il progetto del primo bosco verticale che verrà replicato nella vicina Riccione) la realizzazione del nuovo piano particolatore, dall’altro questa legislatura si è contraddistinta per essere stata particolarmente insensibile alle ragioni del verde, basti guardare in che condizioni si trova ora via Paolo III.

Un intervento che ha impressionato lo stesso studio di Boeri che però ha dichiarato di non avere alcuna facoltà di esprimere pareri prescrittivi sul passato. Quando questo passato potremo lasciarcelo definitivamente alle spalle non è però dato sapere.

Qui si fa continuamente la conta dei danni. Frattanto dallo studio Boeri giunge questo aggiornamento: “Il lavoro dello studio sul piano regolatore verrà consegnato a fine Settembre. Dopo questa consegna inizierà l’iter di approvazione con una prima lettura e una seconda lettura del Consiglio e successivamente ci saranno lo spazio e il tempo per le osservazioni anche della cittadinanza.  Difficile per noi tecnici quantificare questo periodo”.

La RepubblicaSM

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