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San Marino

San Marino, licenze sempre più liberalizzate: fine del concetto di coerenza

San Marino, licenze sempre più liberalizzate: fine del concetto di coerenza

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burocrazia

di Daniele Bartolucci

Da una parte le semplificazioni burocratiche, in particolare sulle licenze e l'avvio delle nuove imprese (anche per scalare la classifica Doing Business), dall'altra incentivi allo sviluppo delle imprese, anche con - finalmente - politiche espansive. Su questo binario si sta muovendo il Governo e in particolare la Segreteria all'Industria, che punta a presentare nel primo Assestamento di Bilancio un "pacchetto crescita" per sostenere gli investimenti con superammortamenti, credito d'imposta e decontribuzione per le nuove assunzioni di sammarinesi. Assunzioni che si vogliono incentivare, con altro provvedimento in via di definizione, con un super bonus da 15.000 euro sui contributi per ogni sammarinese assunto entro il 31 dicembre.

"Si tratta di un percorso", spiega il Segretario all'Industria Andrea Zafferani, "che abbiamo iniziato come Governo fin da subito, ponendo come obiettivo ad esempio lo Sportello Unico per le imprese, ma anche una serie di semplificazioni importanti che vanno dall'avvio delle imprese - vedi SCIA e Decreto Delegato 69 appena depositato - alla revisione delle Commissioni. Tutti interventi che dovrebbero facilitare la vita delle imprese e incentivarne di nuove, ma anche permetterci di recuperare posizioni anche nella classifica Doing Business che oggi purtroppo ci vede alle spalle perfino dell'Italia".

IL DECRETO DELEGATO "DELLE SEMPLIFICAZIONI"

E' stato pubblicato il 29 aprile il Decreto Delegato numero 69 del 2019, "Norme di semplificazione burocratica per le imprese", che contiene tante modifiche e semplificazioni per le attività economiche, sia quelle nuove che quelle già esistenti.

Ad esempio, il professionista incaricato dall'impresa potrà iscrivere direttamente e sotto la propria responsabilità tutte le modifiche sugli "stati" dell'impresa che vanno inserite nel Registro delle Società. Sempre su questo filone, tra l'altro, tutti i documenti (es: verbali assembleari, certificati dei soci, etc.) potranno essere caricati in formato Pdf sul Registro stesso. Si risparmierà tempo e denaro, evitando passaggi negli uffici e carta. Inoltre, una serie di stati giuridici previsti dalla legge, anche per i non residenti che vogliono avviare una attività, potranno essere sostituiti da autocertificazioni, con grande risparmio di tempo e costi. Viene finalmente sancito che le certificazioni necessarie per l'avvio delle società prodotte in lingua inglese dovranno essere accettate dall'ufficio: un passo avanti importante per una amministrazione più vicina agli investitori esteri.

LICENZE E ATTIVITÀ: ELIMINATA LA "COERENZA"

Cosa assai rilevante è che viene eliminato il concetto di coerenza fra le attività dell'oggetto sociale e della licenza (di conseguenza non ci sarà più il blocco sull'indicazione dei Codici Ateco che oggi veniva spesso denunciato come limitante). Le imprese saranno più libere di svolgere le attività ritenute più opportune, senza che qualcuno le blocchi. Inoltre vengono allungati i tempi per il versamento del capitale sociale: la metà di esso, anziché entro 60 giorni, dovrà essere versato entro 120 giorni. Viene inoltre previsto che la tassa di primo rilascio di licenza venga anch'essa versata entro 120 giorni dal rilascio della licenza stessa, anziché immediatamente. Questo per dare più tempo alle attività di consolidarsi ed avviarsi prima di effettuare questi versamenti comunque significativi, più alti di quelli previsti in tanti altri paesi.

Inoltre si prevede che un operatore economico possa essere titolare di più licenze, senza i limiti prima previsti (solo per chi è titolare di licenza artigianale resta il limite di 2). Anche qui l'obiettivo è ridurre i vincoli e dare alle attività economiche la possibilità di lavorare al meglio. Nello stesso momento, viene anche data la possibilità a chi ha più licenze di poter esercitare le attività relative in un'unica sede, qualora la funzione urbanistica del locale sia compatibile con tali attività. Sempre rispetto alla sede, questa può essere indicata entro 60 giorni dall'ottenimento della licenza, permettendo alle imprese di avere più tempo per trovare la sede definitiva iniziando intanto a lavorare.

MANUTENZIONI: NIENTE PIÙ AUTORIZZAZIONI

Nel Decreto 69 viene previsto anche che siano esentate dall'ottenimento d'autorizzazione le imprese estere che provvedono alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni strumentali e accessori dell'impresa, non solo nel periodo coperto da garanzia ma sempre. Tema particolarmente importante per le imprese industriali che necessitano di velocità per l'effettuazione di interventi sui propri impianti.

VIA LIBERA ALLE SEDI SECONDARIE IN CENTRO

Si prevede che l'apertura della sede secondaria sia autorizzata immediatamente nel momento stesso in cui l'UAE se questa è conforme a quanto disposto dalla Carta dei Servizi, senza obblighi di assunzione di dipendenti. Inoltre viene prevista la possibilità di aprire una sede secondaria in uno dei Centri Storici della Repubblica, per un periodo non superiore a 90 giorni, da una licenza di commercio al dettaglio, durante il periodo estivo o durante eventi organizzati nei medesimi centri storici, in totale assenza di costi, a seguito di autorizzazione del Comitato d'Esame. Proposta elaborata assieme a Usc, utile per favorire la nascita di attività di qualità nei centri storici nel periodo di maggiore afflusso. "Queste sono le novità più rilevanti di un provvedimento che", spiegano dal Governo, "ci auguriamo, possa essere tenuto in considerazione già per l'indagine Doing Business che si concluderà domani e che renderà più semplice avviare e proseguire una attività economica in Repubblica. E che viene a seguito dell'intervento sulla Segnalazione Certificata di Inizio Attività, introdotta col Regolamento 5/2019, che ha semplificato e reso automatiche una serie di pratiche. Altri temi potranno essere introdotti in fase di ratifica, anche grazie a momenti di dialogo che promuoveremo. Il lavoro di sburocratizzazione prosegue e proseguirà ancora, secondo le linee dettate e più volte rese note. Si tratta di uno dei più importanti interventi, tra l'altro a costo zero, per favorire lo sviluppo della nostra economia".

IN ARRIVO UN VERO "PACCHETTO CRESCITA"

Come detto, oltre alla burocrazia da snellire, ci sono da incentivare gli investimenti, perché questi garantiscano alle imprese di crescere e occupare le persone, ma anche di sostenere il gettito fiscale per lo Stato. "Come Segreteria di Stato abbiamo visitato in questi mesi diverse aziende e fortunatamente abbiamo riscontrato una notevole propensione agli investimenti. Alcuni di questi sono già in corso, altri stanno per partire e lo Stato crediamo debba sostenerli in maniera efficace. Per questo abbiamo avviato un'indagine, anche in collaborazione con le associazioni di categoria e in particolare ANIS essendo principalmente queste aziende impegnate nel settore manifatturiero, per avere un quadro più preciso di quanti e quali investimenti verranno avviati nel breve periodo. Da questa analisi decideremo una soglia limite, sopra la quale costruire una serie di interventi incentivanti. La prima cosa che stiamo studiando è un meccanismo di pianificazione fiscale basato sul business plan che l'azienda dovrà presentare: in base al volume stimato delle entrate per lo Stato che determinerà l'investimento, una parte di queste verrà restituita come credito d'imposta a partire dagli anni successivi, per ora ipotizziamo il terzo o quarto anno. Nel frattempo l'azienda potrà comunque avvantaggiarsi subito grazie ai superammortamenti che andremo a delineare, probabilmente in linea con quelli previsti in Italia, che erano del 140% ed ora al 130%". Non solo: "Un ulteriore intervento sarà basato invece sulle assunzioni, ovviamente di personale sammarinese, per le quali vogliamo prevedere uno sgravio contributivo totale per 3 anni". Infine "è allo studio un intervento sul credito agevolato, per facilitare l'accesso a questo strumento, superando alcuni degli ostacoli che le imprese ci hanno palesato in questi mesi". "Stiamo sempre parlando di aziende abbastanza grandi", premette Zafferani, "rientranti in quella soglia di investimento che andremo a definire. Per le piccole imprese stiamo invece studiando altri meccanismi per rendere la fiscalità più snella di quanto sia oggi".

UN SUPER BONUS PER LE ASSUNZIONI

Un altro intervento che si sta per concretizzare è invece legato alle assunzioni dei sammarinesi: "L'obiettivo è favorire l'occupazione interna e per farlo stiamo ideando un super bonus - la cifra ipotizzata è di 15 mila euro - per le imprese che assumeranno persone iscritte alle liste di avviamento, utilizzabile nei tre anni successivi per coprire tutti i contributi a carico dell'azienda per questi lavoratori. In teoria si tratta di uno sgravio totale per almeno due anni, in alcuni casi quasi tre". E le risorse? "Abbiamo visto che le uscite della Cassa Ammortizzatori Sociali sono diminuite da circa 2,5 milioni di euro a circa 300mila euro quest'anno, ci sono dunque i margini per attuare nuove politiche incentivanti. Sarà però un intervento a tempo", avverte Zafferani, "una finestra che resterà aperta fino al 31 dicembre di quest'anno, quindi non sarà un intervento strutturale. Ma siamo convinti che darà subito buoni risultati".

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