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San Marino

San Marino. Mancini-Belluzzi sul caso Yannick Flavio Biasca invocano il Codice di Condotta per gli agenti pubblici

Comunicato Stampa Congiunto
Consiglieri Alessandro Mancini (PS) Iro Belluzzi (PSD)

COMUNICATO STAMPA

Alcune settimane abbiamo depositato una interpellanza in merito al contratto di consulenza in favore del Dott. Yannick Flavio Biasca ponendo, tra le altre cose, attenzione sull’esistenza di rapporti di parentela con Segretari di Stato o Consiglieri. Poche ore dopo la nostra interpellanza, in maniera del tutto inusuale, è stata divulgata una nota da parte di A.A.S.S. che – con toni netti e risentiti – escludeva categoricamente questa situazione. Preso atto della inopportuna iniziativa intrapresa da A.A.S.S. abbiamo, però, volutamente aspettato la risposta del Segretario Podeschi. In quella risposta Podeschi afferma testualmente che “AASS ha comunicato che il Dott. Biasca potrebbe aver un rapporto di parentela di terzo grado con un suo componente”. A questo punto occorre, date le tante cose emerse, ricapitolare con ordine, seguendo la successione degli eventi:

1. AASS, con un comunicato pubblico, ha in prima battuta smentito ogni possibile illazione sul piano della parentela tra Biasca e un membro del Consiglio Grande e Generale;

2. Successivamente Podeschi, in risposta alla nostra interpellanza, ci ha riferito che AASS ha fatto verifiche e che, da queste, sarebbe poi emersa l’esistenza di una parentela;

3. Seguendo quindi quel che ci ha detto sempre Podeschi A.A.S.S., piuttosto che fare verifiche, avrebbe prima prodotto una posizione ufficiale salvo poi rettificare – in previsione della risposta alla nostra interpellanza – in maniera imprecisata e generica;

4. Oggi prendiamo atto, pubblicamente, che la parentela esiste in quanto pro cugino con il Consigliere di Repubblica Futura Margherita Amici.

Sappiamo che, come recita la famosa frase, i parenti non si scelgono ma si accettano: ciò vale reciprocamente sia per il Dottor Biasca che per il Consigliere Margherita Amici. Non possiamo, però, che denunciare quanta confusione sia stata fatta attorno a questa consulenza a seguito della nostra interpellanza. Una confusione sospetta, frutto di un mix tra presunzione, improvvisazione ed una ambiguità ingiustificata.

Due ultime considerazioni in merito alla consulenza in favore del Dott. Biasca. La prima riguardante il carattere superfluo della consulenza, dato anche il conclamato quadro di crisi di liquidità pubblica. Affermiamo questo in ragione dell’esistenza di un ruolo apicale in seno ad AASS (Ing. Pier Paolo Ciavatta Direttore di esercizio con delega ai trasporti) ai tempi dell’attivazione della consulenza.

La seconda sulla compatibilità e legittimità della predetta consulenza – in ragione di quanto tutto sopra emerso – con la legge 5 settembre 2015 n°141 (Codice di Condotta per gli agenti pubblici). In particolar modo ci riferiamo all’Articolo 9 (Comma 2 e successivi) in cui si afferma: “L’interesse personale dell’agente pubblico include qualsiasi vantaggio per sé stesso o in favore del coniuge, del convivente, di parenti e affini fino al quarto grado o di persone con le quali l’agente pubblico ha o ha avuto nei due anni precedenti rapporti di affari o politici o di organizzazioni in cui egli ha o ha avuto nei due anni precedenti incarichi direttivi o di controllo”. Questa volta attendiamo risposte meno impulsive e più credibili.

Alessandro Mancini (PS)
Iro Belluzzi (PSD)

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