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Italy

Campania, incendiati cumuli di rifiuti. Di Maio: non bisogna fare business

Nei giorni della polemica tra Lega e Movimento Cinque Stelle sugli inceneritori, l’emergenza rifiuti in Campania torna in primo piano. A Torre del Greco, nel Napoletano, sono stati bruciati cumuli di spazzatura che non erano stati raccolti dal personale. Una soluzione fai da te attuata da ignoti con ripercussioni gravissime per l’ambiente e i cittadini della zona.

rifiuti a Torre del Greco
Fonte foto:https://www.facebook.com/fratelliditaliatdg

Emergenza rifiuti in Campania, bruciati cumuli di immondizia a Torre del Greco

Ad appiccare i roghi ai cumuli di spazzatura a Torre del Greco (Napoli) potrebbero essere stati alcuni cittadini esasperati dalla situazione. L’incendio ai rifiuti presso l’ecopunto situato in via del lavoro ha fatto levare un fumo denso fiamme altissime proprio a pochi metri di distanza da un edificio popolare.

Immediata la chiamata ai Vigili del Fuoco da parte degli abitanti della zona, costretti a chiudersi in casa con le finestre ben chiuse per evitare di respirare il fumo nocivo sprigionato dal rogo dell’immondizia.

Vigili del Fuoco
fonte foto https://www.facebook.com/vigilidelfuocolafanpage/

Luigi Di Maio: “Gli inceneritori non sono nel contratto”

Sulla questione è tornato anche il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio, il quale ha ribadito che gli inceneritori non sono nel contratto e non è sua intenzione costruirne di nuovi a Napoli o in Campania.

Gli inceneritori non sono nel contratto. E poi se parliamo di inceneritori in Campania c’e’ già uno dei più grandi inceneritori in Europa“, ha dichiarato Di Maio come riportato dall’Ansa. “Tra l’altro quella è la mia Regione, c’è la mia famiglia, il movimento ha preso quasi il 60% e crediamo di sapere che in quella Regione non bisogna fare il business degli inceneritori ma bisogna fermare il business dei rifiuti“.

ultimo aggiornamento: 17-11-2018

Nicolò Olia

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