Italy

Coronavirus e aziende, economia fa i conti con emergenza

Le aziende implementano i protocolli sanitari per prevenire l'epidemia di Coronavirus e lo smartworking è lo strumento più usato per non interrompere il lavoro a fronte delle ordinanze restrittive o per estrema tutela per esempio in Lombardia, dove si registra il più alto numero di contagiati. Ma gli stranieri ci guardano e Lvmh da qualche giorno ha invitato i suoi manager a non viaggiare dall'Italia alle altre sedi internazionali. Anche molte grandi aziende italiane stanno fermando le trasferte. "Le persone rappresentano il nostro asset principale: la loro tutela rappresenta la priorità".

Da qui parte Intesa Sanpaolo per spiegare le misure di tutela dal Coronavirus adottate. La banca ha disposto la chiusura delle filiali nell'area 'rossa' con la possibilità per i dipendenti residenti nei Comuni interessati dalle ordinanze di "permessi retribuiti" o di lavorare da casa. Così hanno fatto anche Unicredit e Banco Bpm. L'istituto milanese "sta inoltre valutando ulteriori misure di estensione dello Smart Working stesso" e ha sospeso tutti i corsi di formazione già programmati nella prossima settimana, le trasferte all'estero e più in generale raccomanda di limitare al massimo la mobilità sul territorio attenendosi con attenzione alla relativa normativa interna. Zurich ha chiesto di lavorare in smart working ai dipendenti di Milano, Brescia, Modena, Rimini, Padova e Torino anche se non ci sono casi di contagio tra i dipendenti. E tutti invitano a ripianificare le riunioni trasformandole in conference call, a sospendere i viaggi all'estero e in Italia verso le 4 regioni coinvolte.

La stessa Banca d'Italia "segue con la massima attenzione l'evolvere dei casi di contagio; le filiali restano aperte" ma "sono sospesi gli eventi collettivi aperti al pubblico organizzati presso le Strutture della Banca nelle aree a rischio interessate dal provvedimento governativo e in tutti i casi in cui ciò può contribuire al contenimento del rischio di contagio". Tra i grandi gruppi già nei giorni scorsi Enel, Eni, Saipem e Snam hanno disposto lo 'smart working' "fino a data da destinarsi per tutti i colleghi che lavorano o hanno residenza in uno dei comuni interessati da ordinanze pubbliche" relative al coronavirus. Mentre Leonardo ha sospeso "a scopo precauzionale e con effetto immediato" trasferte nazionali e internazionali. Ora si aggiunge Pirelli per il suo headquarter a Milano. Nella moda Armani chiude per una settimana gli uffici di Milano e le sedi produttive che si trovano in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino e Piemonte.