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E il disoccupato Dovizioso resta in vetta

Stessa pista, stesse moto, ma con protagonisti diversi. Sette giorni dopo la MotoGP replica a Misano, ma chi sperava in una gara fotocopia di domenica scorsa è rimasto deluso. «Sulla carta dovrebbe essere tutto uguale, nella realtà invece cambia tutto», aveva anticipato Valentino Rossi alla vigilia. Pronti, via, Aleix Espargaro tira giù Franco Morbidelli, vincitore domenica scorsa. Al secondo giro è il Dottore a sbagliare alla curva 4. Pizzica il freno della sua M1 e tradito delle gomme (montava una hard al posteriore) scivola nella ghiaia. A nulla è valso il tentativo di riprendere la corsa e Rossi è stato costretto al ritiro. Non è andata meglio a Pecco Bagnaia, il sogno di conquistare il primo successo in MotoGP è svanito a 7 giri dalla fine, quando il piemontese ha perso il controllo della sua Ducati. La vittoria è andata a Viñales, scattato dalla pole e in cerca di riscatto dopo l'opaca prestazione di domenica scorsa. Hanno completato il podio il talentuoso Joan Mir con la Suzuki e Pol Espargaro su Ktm.

«Le gare sono così», ha commentato Valentino, visibilmente dispiaciuto. «Mi dispiace soprattutto per Bagnaia, che andava fortissimo e avrebbe potuto vincere. Quanto a me, ho fatto un errore. Non credo sia stato sbagliato montare le gomme dure perché avrebbero dato un vantaggio sulla distanza di gara, ma ho perso punti importanti. Domenica ci aspetta Barcellona, una pista in cui sono sempre andato forte». Lo zero incassato ieri pesa però sulla classifica.

Paradossalmente, nell'anno peggiore per Andrea Dovizioso (ieri 8°), il forlivese è ancora in testa al campionato con una sola lunghezza di vantaggio su Viñales-Quartararo, secondi a pari punti. Dietro di loro, l'astro nascente Joan Mir. Con quattro piloti in quattro punti e con Viñales, sesto diverso vincitore in sette gare, il campionato appare estremamente equilibrato, se pur anomalo. «La stagione è ancora apertissima, ma ci manca velocità», ha ammesso il Dovi. «È frustrante perché i risultati sono determinati dalle gomme. Da quando è arrivata la nuova Michelin tutto è anomalo. Guardando la classifica, mi viene da ridere perché fa strano mantenere la leadership andando piano. Siamo stati bravi a portare a casa punti, ma dobbiamo ritrovare fiducia e velocità». Già domenica prossima a Barcellona potrebbe essere diverso. «Ci sarà meno grip, per cui mi aspetto una gara diversa», conclude il Dovi, ancora disoccupato, nonostante la chance reale di vincere il titolo.

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