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Elezioni regionali, si chiude la campagna elettorale in Emilia Romagna e Calabria

"Se ognuno di voi mette un mattoncino in più, Lucia Borgonzoni domenica non vince stravince e poi se vinciamo, mandiamo a casa anche Conte, Di Maio e Zingaretti": così Matteo Salvini chiude la campagna elettorale del centrodestra dal palco di Ravenna. Domenica 26 gennaio, i cittadini di Emilia Romagna e Calabria saranno chiamati a eleggere un nuovo governatore, e il leader leghista, sicuro di un successo a livello regionale, spinge per un ritorno del centrodestra anche a livello nazionale.

"Domenica sarà una festa. Impegniamoci tutti insieme, l’aria è frizzante, c’è profumo di vigilia storica. Forza Lucia, fagli vedere quanta forza, grinta, umiltà, passione e determinazione hanno le donne della Lega!", continua Salvini, affiancato sul palco anche dagli altri leader della coalizione, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, oltre che naturalmente dalla candidata alla presidenza della Regione, la senatrice leghista Lucia Borgonzoni.

Anche le Sardine a Ravenna per la chiusura della campagna elettorale

"Sono gli sgoccioli di una campagna elettorale eccezionale che vi mette davanti a un crocevia della storia: dal vostro voto dipende il futuro di una regione che merita molto di più, locomotiva d'Italia, non grazie al Pd, ma malgrado", ha invece affermato la leader di Fratelli d'Italia. Per poi aggiungere: "S'è parlato di citofoni. Ma se ci votate lunedì citofoneremo a Conte, gli chiederemo di fare gli scatoloni. Io, Salvini e Berlusconi siamo pronti ad andare al governo. Se vinciamo chiederemo le elezioni".

A Ravenna, però, non era presente solo il centrodestra. Anche le Sardine sono scese in piazza. Secondo i portavoci locali, ci sarebbero stati almeno 4mila attivisti nella cittadina romagnola, in concomitanza con il comizio a sostegno di Borgonzoni. Anche il sindaco della città, il dem Michele De Pascale, ha voluto salutare le Sardine. Una delle organizzatrici ha affermato: "Domenica partecipiamo tutti al voto e non restiamo indifferenti: l'Emilia non è una regione da liberare, questo è un insulto".

Zingaretti in Calabria: "Grandissima opportunità per la democrazia"

Il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, si trova invece in Calabria per la chiusura della campagna elettorale a sostegno di Pippo Callipo. "È sbagliato, come fa la destra, diffondere odio, stupidaggini, per raccattare voti cavalcando la rabbia ed i problemi", ha detto il leader dem, rivolgendo poi un complimento alle Sardine a termine di questa campagna in vista delle regionali: "Credo che il movimento delle Sardine sia una grandissima opportunità per la democrazia italiana".

Sul candidato del centrosinistra, invece: "Per i calabresi è meglio Pippo Callipo che quell'accozzaglia di differenze che si mette insieme sempre per la gestione del potere. Callipo è il simbolo di quella Calabria che combatte, che ha combattuto e sarà un ottimo presidente. Perchè votare il Pd? Innanzitutto i calabresi devono votare Callipo e poi quel partito che insieme a Pippo ha fatto una grande scommessa di rinnovamento, di rilancio, di difesa della dignità calabrese e di lotta alla ‘ndrangheta senza se e senza ma e di libertà. In Callipo ho trovato la più grande sfida da affrontare per i calabresi: fare sì che ragazze e ragazzi non siano più costretti ad andarsene dalla Calabria".

Il segretario dem ieri si trovava invece in Emilia Romagna, a fianco del candidato del Pd, Stefano Bonaccini. Ai giornalisti che gli chiedevano di rispondere alle dichiarazioni di Salvini, per cui il governo sarebbe destinato a cadere dopo il voto di domenica, Zingaretti ha risposto con una risata: "Ecco, questa è una risposta, più risposta di così".