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Emmanuel Carrère: «Ecco perché sono geloso di Houellebecq». Su «la Lettura» in edicola e nell’App

«Sì, è vero sono geloso di Michel Houellebecq». Lo ribadisce Emmanuel Carrère nell’intervista a Stefano Montefiori che apre il nuovo numero de «la Lettura», il #460, disponibile già sabato 19 nell’App (scaricabile su App Store e Google Play) e da domenica 20 (e per tutta la settimana) in edicola con il «Corriere» a 50 centesimi più il costo del quotidiano, per un totale di 2 euro.

«Finalmente l’ho ammesso, ora sono in pace con me stesso» confida lo scrittore francese al corrispondente del «Corriere» a Parigi. Carrère, autore de L’avversario e Limonov, bestseller in cui incrocia con abilità romanzo, saggio e memoir, parla poi degli aspetti che lo accomunano a Houellebecq (come la passione per la fantascienza) e che lo differenziano («È un vero romanziere, come lo era Balzac», dice).

L’occasione del dialogo è l’uscita in Francia, per la casa editrice POL, del suo ultimo libro Yoga (in Italia per Adelphi nel maggio 2021); un lavoro che doveva essere «un libretto sorridente e sottile» e che è cresciuto fino a diventare un’opera in cui Carrère, partendo da sé, parla della condizione umana. Dall’attentato islamista contro «Charlie Hebdo» del 2015 al suo ricovero in ospedale psichiatrico, dalla diagnosi di disturbo bipolare e di depressione malinconica al soggiorno a Leros, isola greca trasformata in hotspot per migranti, fino all’«incontro» tramite un video su YouTube con il sorriso della pianista Martha Argerich...

A Carrère è dedicato anche un extra solo digitale disponibile quotidianamente nella sezione «Temi» dell’App de «la Lettura»: nel focus, curato da Montefiori, lo scrittore parla tra l’altro del rapporto speciale con l’Italia. Nella sezione dell’App si può anche leggere un testo di Paolo Di Stefano, dove lo scrittore e giornalista racconta la genesi del suo nuovo romanzo Noi (Bompiani): «Perché ho deciso di raccontare questa storia famigliare? Le ragioni stanno in realtà all’origine stessa del mio desiderio di scrivere». Di Stefano svela l’ispirazione, le motivazioni che lo hanno spinto a scrivere il romanzo: dall’immagine mai cancellata della bara del fratello, morto a cinque anni, trasportata dal padre in auto dalla Svizzera in Sicilia, fino alla consapevolezza che quella storia privata potesse essere la storia di tutti, o almeno di tanti, carica dei motivi che molti italiani hanno vissuto o avrebbero potuto vivere. Nel nuovo numero del supplemento, al romanzo è dedicato un testo di Alessandra Mantovani, studiosa di Filologia italiana e docente all’Università di Modena e Reggio Emilia.

Racconta la Storia attraverso una storia anche l’autore americano Ta-Nehisi Coates nel romanzo Il danzatore dell’acqua che esce martedì 22 settembre per Einaudi (traduzione di Norman Gobetti). L’esordio nella narrativa di uno dei pensatori più influenti in materia di razzismo è «un grande romanzo popolare sulla storia degli schiavi neri», come lo definisce la scrittrice Alessandra Sarchi nell’inserto, che segue la vicenda di Hiram, un ragazzino spaventato dalla violenza e dall’abbandono in cui è cresciuto, ai bordi della piantagione di tabacco in cui vive. Lunedì 21 l’incipit del romanzo sarà in anteprima nel Tema del Giorno dell’App; mentre nel nuovo numero de «la Lettura» la recensione di Alessandra Sarchi apre sei pagine dedicate alla letteratura afroamericana e alla questione razziale negli Stati Uniti.

L’App de «la Lettura» per smartphone e tablet offre ogni settimana il nuovo numero in anteprima al sabato (servizio disponibile anche nella Digital Edition de «Corriere»). Inoltre, chi sia abbona all’App ha la possibilità di accedere all’Archivio con tutte le uscite dell’inserto dal 2011 ad oggi — consultabili attraverso un apposito «scaffale» digitale o attraverso un motore di ricerca avanzato per data, autore, tema e specifiche categorie di contenuti (copertine, visual data, graphic novel, classifiche dei libri). L’abbonamento all’App costa e 3,99 al mese o 39,99 l’anno (con una settimana gratuita). E si può anche regalare accedendo a questa pagina.

Nel nuovo numero de «la Lettura» sono presenti anche Cristina López Barrio, autrice di Nebbia a Tangeri (DeA Planeta), qui con un racconto. E lo scrittore Mauro Covacich, con una riflessione a partire da alcuni eventi della cronaca recente; l’autore ha affrontato l’argomento, in forma diversa, anche sulla newsletter de «la Lettura» (che arriva il venerdì via email agli abbonati all’App de «la Lettura» che lo desiderano e anche a chi si iscrive qui).

Tra i protagonisti del numero infine, sono da ricordare il compositore Ennio Morricone, scomparso il 6 luglio, con il progetto suiSalmi a cui stava lavorando con la nipote Valentina; la scrittrice Teresa Ciabatti con un reportage dalle carceri minorili di Nisida, a Napoli, e Casal del Marmo, Roma; e l’artista Shepard Fairey, alias Obey, intervistato da Maria Egizia Fiaschetti.

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