La presidenza del Consiglio dei ministri ha spiegato che alla cena del 4 luglio a Villa Madama in onore di Vladimir Putin Gianluca Savoini era stato invitato dall’esponente della Lega Claudio D’Amico. Matteo Salvini aveva detto di non saperne nulla. Il Pd chiede ai presidenti di Camera e Senato “un incontro urgente per garantire che nelle sedi parlamentari ci sia immediatamente la possibilità di ascoltare il Governo su quanto sta accadendo”.

A chiedere al vicepremier di riferire in Aula c’è anche l’alleato di governo: “Quando il Parlamento chiama, il politico risponde, perché il Parlamento è sovrano e lo dice la nostra Costituzione. Peraltro quando si ha la certezza di essere strumentalizzati, l’aula diventa anche un’occasione per dire la propria, difendersi e rispondere per le rime alle accuse, se considerate ingiuste”, scrive su Facebook il leader politico del M5S Luigi Di Maio.

“La vicende che riguardano il Ministro dell’Interno Salvini diventano ogni ora più gravi. L’ultima nota di Palazzo Chigi che smentisce le sue dichiarazioni aggravano ancora di più la situazione. Ho chiesto a nome del Partito Democratico alla Presidente Casellati e al Presidente Fico un incontro urgente per garantire che nelle sedi parlamentari ci sia immediatamente la possibilità di ascoltare il Governo su quanto sta accadendo. Ci vuole trasparenza assoluta e non permetteremo mai che il Parlamento sia tenuto all’oscuro di fatti di enorme gravità per la sicurezza, l’autonomia e la collocazione internazionale dell’Italia”, scrive su Facebook Nicola Zingaretti.

Prima del segretario, il presidente del Pd aveva chiesto le dimissioni del capo del Viminale: “Palazzo Chigi smentisce Salvini su Savoini – aveva twittato Paolo Gentiloni – A questo punto non basta riferire in Parlamento. Chi dice falsità per coprire truffe e truffatori non può fare il ministro dell’Interno di un grande paese democratico”.