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Fondo per l’Audiovisivo del FVG: premiati autori e imprese

13 anni di attività sul territorio regionale e tanti importanti obiettivi raggiunti: è un bilancio più che positivo quello che il Fondo per l’Audiovisivo del FVG, associazione finanziata dall’Assessorato Regionale alle Attività Produttive, presentato ieri, 25 settembre, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine nel corso dell’evento Dietro lo schermo. Storie, protagonisti e successi del cinema FVG, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private della Regione.

Attivo dal 2007, il Fondo si pone l’obiettivo di contribuire alla qualificazione delle risorse professionali e di favorire lo sviluppo delle imprese locali attive nel settore della produzione audiovisiva. Nel suo curriculum si collocano ad esempio il sostegno alla friulana Rosamont di Giuseppe Battiston e Marica Stocchi, che ha prodotto il film Le sorelle Macaluso di Emma Dante recentemente presentato a Venezia e ora in circuito nelle sale italiane, nonché a tanti altri pluripremiati progetti come Tir, Babylon Sisters, Parole povere, Paradise, Menocchio, Zoran il mio nipote scemo, Dancing with Maria, Easy, L’ultima spiaggia. Fra i registi, corrono i nomi di Alberto Fasulo, Matteo Oleotto, Davide Del Degan, Andrea Magnani, Ivan Gergolet.

Dietro lo schermo offre l’occasione per ripercorrere le tappe fondamentali dell’attività del Fondo ma ci restituisce anche lo stato dell’arte delle imprese del territorio operanti nell’audiovisivo attraverso una ricerca di settore – la più estesa mai realizzata in FVG – a cura di BAM! società di consulenza e progettazione in Audience Development e cultural management specializzata in servizi strategici per il settore culturale.

Nel corso della serata anche la consegna dei premi agli autori e all’impresa che più si sono contraddistinti nella produzione audiovisiva regionale. Tre i riconoscimenti assegnati: Matteo Oleotto miglior regista di fiction (vedi foto), Erika Rossi miglior regista di documentari e Nefertiti Film (vedi foto) per aver conseguito negli anni i migliori risultati in termini di mercati raggiunti e partecipazione a festival.

Il Fondo Audiovisivo Fvg: un unicum nel contesto nazionale e internazionale

Il Friuli Venezia Giulia è stato tra le prime regioni italiane a creare una struttura di supporto alla produzione audiovisiva. Il contesto italiano si caratterizza per una forte eterogeneità dei modelli di sostegno regionale: nel tempo si è stabilita una convergenza sul modello della Film Commission, oggi presente in 19 regioni, ma i contorni dei suoi obiettivi e le modalità operative cambiano di territorio in territorio, così come la struttura giuridica di riferimento (incardinata nella pubblica amministrazione o resa autonoma attraverso una Fondazione o un’Associazione). Non tutte le Film Commission gestiscono Fondi specifici, ma tutte erogano servizi di varia natura nei confronti del settore, per lo più legati all’accompagnamento delle produzioni sul territorio.

La nostra regione resta un unicum per la presenza di due interlocutori distinti: la Film Commission, che persegue gli obiettivi di valorizzazione del territorio gestendo anche il Film Fund, e il Fondo Audiovisivo FVG, impegnato nel supportare la crescita delle imprese dell’audiovisivo basate in regione: la crescita delle competenze, l’internazionalizzazione e il networking, la creazione di una filiera. È anche grazie a questa pluralità di contributi e di forme di sostegno che il Friuli Venezia Giulia si è posizionato negli ultimi 10 anni come uno degli habitat più favorevoli alla nascita e allo sviluppo di imprese nel settore audiovisivo.

Il compito assegnato dalla legge al Fondo è stato, fin dall’inizio, il sostegno alle imprese e ai professionisti, nella convinzione che produzione e distribuzione di audiovisivi costituiscano un movimento economico di primaria importanza e che si tratti di un settore che offre molti sbocchi diretti di “buona” occupazione.

Ma le misure di sostegno finanziario adottate non sono l’unico strumento utilizzato per favorire uno sviluppo sostenibile di imprese e professionisti della regione. Sin dall’avvio della propria esperienza, il Fondo ha costruito una strategia basata su azioni con una ricaduta diretta, nello specifico i contributi per formazione, sviluppo e distribuzione, e una serie di azioni a medio-lungo termine con una ricaduta indiretta, ovvero una serie di attività di crescita del know-how, networking e accesso al mercato internazionale per l’intero comparto audiovisivo locale. La combinazione di queste attività ha permesso di produrre cultura di alta qualità, grazie all’ispirazione offerta da approcci internazionali e visioni innovative, e allo stesso tempo di fare impresa, creando le condizioni ottimali per far crescere le aziende dal punto di vista economico.

I NUMERI DEL FONDO AUDIOVISIVO FVG

13 anni di attività

28 bandi

1051 domande totali ricevute (di cui più di 500 accolte)

523 domande finanziate

560.000 accordati in media ogni anno

466.913 per Formazione

236.280 per cortometraggi

124.320 per opere di animazione

più di 30 edizioni di eventi internazionali

450.000 di cofinanziamento nazionale e internazionale all’anno per realizzarli

10.000 professionisti e operatori del settore portati in regione

oltre 30 incontri formativi, tavole rotonde e proiezioni

“Dietro Lo schermo”: focus sulle imprese del settore audiovisivo in Friuli Venezia Giulia

Note metodologiche

BAM!, società di consulenza e progettazione in Audience Development e cultural management specializzata in servizi strategici per il settore culturale, ha curato per il Fondo Audiovisivo FVG  un’indagine per comprendere gli sviluppi delle imprese e dei professionisti dell’audiovisivo in Regione, mappando gli impatti che le azioni del Fondo hanno avuto sulla loro crescita.

L’indagine si è svolta attraverso un questionario alle imprese regionali: su 59 contattate, 43 hanno compilato il questionario, con una percentuale di completamento dell’85%. Il questionario è stato particolarmente articolato e ha raccolto informazioni sia quantitative che qualitative su vari aspetti dello sviluppo delle imprese (personale, produzioni, internazionalizzazione, ecc.). Sono stati poi intervistati 10 singoli professionisti che hanno partecipato al questionario, con lo scopo di approfondire alcune tematiche e comprendere meglio il punto di vista dei produttori.

Considerazioni generali

A oggi, sono 50 sul territorio regionale le imprese operative nel settore audiovisivo che hanno beneficiato del sostegno del Fondo.

È difficile stimare quante imprese operassero in Regione prima del 2007. A detta degli operatori, il numero si aggirava intorno alle 20 imprese o associazioni attive nella produzione audiovisiva. Secondo una ricerca di APA (Associazione Produttori Audiovisivi), tra il 2011 e il 2017 il numero di imprese del core audiovisivo in FVG è aumentato del +37,2%, uno dei valori più alti in Italia.  Nella ricerca, la Regione FVG si colloca al quarto posto in Italia per valore di crescita del settore, al secondo posto nel centro-nord. Tra le imprese che hanno partecipato all’ indagine presentata oggi a Dietro lo Schermo, solo il 30% si era costituita prima della nascita del Fondo, il resto delle imprese ha iniziato la sua attività dopo il 2007.

Essere una terra di confine comporta alcune criticità, ma anche – e forse soprattutto – dei vantaggi. Le imprese di produzione audiovisiva del Friuli Venezia Giulia hanno una predisposizione naturale per le collaborazioni con altri paesi: quelli confinanti – certo, ma anche con tutto il continente europeo e (forse per la grande emigrazione del secolo scorso) con altre terre d’oltremare.

È interessante sottolineare come nessuna impresa di produzione audiovisiva regionale aveva mai coprodotto un titolo con partner stranieri prima del 2007. In mancanza di competenze specifiche, reti consolidate e opportunità di incontro con le altre industrie cinematografiche – tutti benefici portati dalle attività del Fondo negli anni – il potenziale delle imprese locali era rimasto inespresso. 

I numeri delle imprese operanti nel settore audiovisivo in Regione

Il 70% delle imprese audiovisive si è costituita dopo la nascita del Fondo

Più del 70% delle imprese ritiene di essere cresciuta molto dalla propria nascita

Il budget medio dei progetti presentati per i bandi è quasi triplicato

Più del 50% delle aziende dichiara di aver aumentato il proprio staff

In media, lo staff delle produzioni audiovisive si compone per più del 60% di maestranze regionali

Per circa l’80% delle imprese, la formazione del proprio staff ha avuto un impatto sulla crescita dell’impresa

Circa il 50% delle imprese ha avuto accesso a fondi e bandi europei

Più del 70% delle imprese ha coprodotto almeno 1 opera con un partner estero

Il 95% delle imprese ha preso parte ad altre attività del Fondo, oltre presentare domanda per i bandi

Il Fondo per l’Audiovisivo del FVG

Finanziato dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Friuli Venezia Giulia, il Fondo per l’Audiovisivo del FVG si pone come obiettivo principale quello di favorire lo sviluppo delle imprese locali che operano nel settore della produzione audiovisiva, nonché di contribuire alla qualificazione delle relative risorse professionali. Attraverso l’istituzione di più Bandi all’anno l’Amministrazione Regionale, tramite il Fondo, concede contributi ad imprese di produzione indipendenti aventi sede nel Friuli Venezia Giulia fino alla misura massima del 50 per cento della spesa ammissibile per la formazione, lo sviluppo di progetti e la distribuzione di prodotti audiovisivi destinati al mercato regionale, nazionale e internazionale; il beneficiario dovrà garantire il resto del finanziamento. Per le borse di studio, il contributo potrà arrivare al 90 per cento. Tre sono i settori interessati alla richiesta dei contributi: FORMAZIONE, SVILUPPO e DISTRIBUZIONE. Possono venire presentate opere dei seguenti generi: cortometraggi, filmati d’animazione, documentari e fiction.

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