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Gabigol-Flamengo, brusco stop: l’Inter chiede più soldi, per arrivare a Eriksen

Se ne era parlato moltissimo nel finale del 2019, con Gabirel Barbosa che era riuscito a chiudere l'anno in modo straordinario con la vittoria nel campionato brasiliano e con la Copa Libertadores. Tutto insieme al ‘suo' Flamengo, il club con cui è riuscito a rinascere e con cui ha già un accordo di massima per il rinnovo. Subito si era palesata l'ipotesi concreta di una cessione da parte dell'Inter, proprietaria del cartellino, entro la fine della sessione invernale ma ancor oggi non si è concretizzato nulla.

L'offerta del Flamengo per Gabigol, inizialmente accettata dalla società nerazzurra, era di circa 16 milioni di euro per l'80% del cartellino. Un'intesa di fondo che ha portato i brasiliani a concludere l'accordo con il calciatore per un nuovo contratto nella certezza che il tutto si risolvesse nei primi giorni del 2020. Ma nelle ultime settimane l'Inter è sembrata decisa a cambiare i termini dell'intesa.

L'Inter cambia i termini dell'accordo

L'intenzione del club nerazzurro, infatti, sarebbe quella di cedere altre percentuali del cartellino del giocatore al Flamnego a fronte di un esborso maggiore da parte del club brasiliano. I nerazzurri si accontenterebbero di mantenere una percentuale attorno al 10% o addirittura al 5%, per avere più soldi dai brasiliani e poi investire tutto subito. Su Christian Eriksen, ovviamente per convincere il Tottenham.

Le scelte del Flamengo: via Reinier ecco Pedro

Nel 2019, Flamengo e Inter avevano trovato l'accordo per l'attaccante per circa 20 milioni di euro per il 100% del cartellino. Dunque, conti alla mano, il Flamengo con il 90%, permetterebbe all'Inter di  incassare 18 milioni di euro, 16 con l'80%. La trattativa si è arenata anche perché il Flamengo nel frattempo ha ceduto Reinier al Real Madrid (incassando 35 milioni) e ha acquistato Pedro dalla Fiorentina.