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Italy

Gomorra, sfida al patriarcato e colletti bianchi: arriva la stagione 4

Dodici puntate su Sky Atlantic, a partire da venerdì 29 marzo

Un cardellino come simbolo di rinascita. È il regalo che Genny Savastano porta in dono allo zio, il feroce Gerlando Levante, per ricucire i rapporti interrotti dal padre e cominciare una nuova vita. Ciro è morto e Gennaro ora è solo. Vuole un futuro diverso per il figlio Pietro e per sua moglie Azzurra. Cede il suo regno di Secondigliano alla fidata Patrizia e diventa imprenditore, mettendosi in affari con i businessmen di Londra.

È un mondo di corruzione e compromesso quello raccontato dalla quarta stagione di Gomorra, in onda da venerdì 29 marzo su Sky Atlantic. Un mondo in cui la criminalità organizzata si infiltra nella società sana e sopravvive grazie alla complicità dei colletti bianchi. Entrano in gioco il riciclaggio di denaro, la finanza, la politica. Al centro, la terra dei fuochi e la malavita della zona nord di Napoli, Marano, dove la camorra scende a patti con la mafia siciliana. A mettere in discussione le radicate tradizioni patriarcali della comunità criminale sarà l'ascesa di Patrizia. Lei "gestirà il potere che le viene affidato alla maniera femminile", ha spiegato l'attrice che la interpreta, Cristiana Dell'Anna. Il peso delle donne cresce, anche Azzurra avrà più "carattere" nella nuova serie, ma la scala da fare per arrivare al vero potere, quello che detiene Genny, è ancora lunga. Patrizia si dovrà scontrare con i pregiudizi della famiglia Levante e i loro rigidi schemi. Come lei e Gennaro, tutti i personaggi si troveranno ad affrontare nuovi ambienti. "Sarà una stagione caratterizzata dallo spaesamento dei protagonisti", ha spiegato il produttore Riccardo Tozzi.

Nelle 12 puntate emergerà un'Italia "che è il Venezuela d'Europa - ha sottolineato lo scrittore Roberto Saviano - un racconto che non ha paura di affrontare il collasso del nostro Stato" che pervade tutti i campi, dalla politica all'economia seguendo la logica per cui se non uccidi per primo "verrai ucciso". Ritroveremo nella serie anche Sangue Blu alias Enzo Villa, che più di tutti è stato segnato dalla morte di Ciro, e Valerio Misano, il "bravo ragazzo" di Posillipo che passerà all'azione, cercando di intessere nuovi rapporti criminali. "L'immortale" Marco D'Amore lo ritroveremo invece dietro la macchina da presa, alla direzione del quinto e del sesto episodio.

"Il leitmotiv della serie sarà il dualismo all'interno di Genny", ha spiegato l'attore Salvatore Esposito, che lo interpreta. L'unico sopravvissuto del clan dei Savastano si troverà diviso tra le ombre del passato, che lo perseguitano dalla prima stagione, e la maschera indossata per far fronte alla nuova vita da imprenditore. "Bisogna capire se questo nuovo mondo non lo forzerà a riprendere quello che aveva lasciato", ha commentato Esposito, anticipando che, soltanto alla fine della serie si avrà "la definizione precisa di Genny".

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