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Inter, le partite si seguono (anche) in latino: su Twitter la pagina dei ragazzi di «Antonius Comes»

«Salvete, amici romani et florentini, multo die pagina Pediludi Societatis Internationalis Mediolani nascitur. Spero magnam amicitiam, ante obtrectationem, futuram esse. Ad maiora!». È stato questo il primo messaggio pubblicato su Twitter il 21 dicembre scorso dal profilo @Inter_LN, nella giornata che i tifosi nerazzurri ricordano per la partita Inter-Genoa (4-0).

Marco Corradi
Marco Corradi

Una pagina dedicata ai ragazzi di Antonio Conte, interamente in latino. L’idea è venuta non a caso a due giovani tifosi nerazzurri: Marco Corradi 28enne di Voghera, laureato in Lettere Moderne a Pavia e giornalista pubblicista, e Matteo Tombolini, 27enne di Porto San Giorgio (Fermo), laureato in Filologia Classica, che da tre anni lavora come docente di italiano e latino. E se il primo non «mastica» la lingua da qualche anno, il secondo è un latinista doc. «Ci siamo conosciuti quattro anni fa collaborando in un sito calcistico. Poi, qualche mese fa, è arrivata l’idea: da qualche settimana seguivamo con interesse un profilo simile, che racconta le imprese della squadra della Roma, rigorosamente in latino. Così abbiamo deciso di dare vita a un progetto simile: avendo una formazione giornalistica, seguiamo in maniera più approfondita l’Inter in tutti gli ambiti: calciomercato, partite, formazioni, post giornalieri, più o meno “seri”», spiegano Marco e Matteo al Corriere della Sera.

Gol e formazioni

Per lanciare l’account su Twitter (che al 22 gennaio conta 4.358 follower, ndr) è stato creato l’hashtag #InterLN (Inter Latinus): «Tra i post a cui siamo più “affezionati”» — confessano — «c’è quello per la presentazione di Ashley Young».

Matteo Tombolini
Matteo Tombolini

Ma niente è lasciato al caso e anche la formazione delle partite è raccontata in latino. Un esempio? «Godin - De Vrij - Skriniar - Candreva - Lukaku e Lautaro» diventano «Godinus - De Vrius - Scriniarius - Candreba - Lucacus e Lautarus». E l’allenatore? È l’«exercitator: Antonius Comes», richiamando uno dei significati del sostantivo cŏmĕs, comitis, della III declinazione. «Cerchiamo di raccontare le partite dell’Inter con uno schema: un tweet d’introduzione dell’avversario, le formazioni di entrambe le squadre con i nomi “trasformati” in latino, un tweet per ogni gol («meta») e impressioni a metà/fine gara». Prima di pubblicare i post, Marco e Matteo si confrontano per evitare errori di sorta e – soprattutto — per trasformare in latino alcuni nomi «che è davvero un’impresa (Walukiewicz del Cagliari, ad esempio, è diventato Valenticus)».

Se Ranocchia diventa «Ranula»

Un lavoro non certo facile: «Ci confrontiamo — spiegano — anche per coprire al meglio tutta la settimana, così da non lasciare il vuoto tra una partita e l’altra. Si tratta di una totale gestione “a due” del profilo». Ogni domenica «raccontiamo le gesta di Lucacus (Lukaku), Lautarus (Lautaro Martinez), Samirus (Handanovic) e degli altri. Per alcuni nomi abbiamo optato per una traduzione letterale, visto che esiste un termine latino, come nel caso di Baculi (Bastoni), Feretrum (Barella), Ranula (Ranocchia)». Si è anche creata una sorta di consuetudine: al momento del calcio d’inizio di ogni partita, «incitiamo la squadra con una GIF di Aragorn, essendo anche fan del Signore degli Anelli. Era nato per scherzo durante Inter-Genoa, poi abbiamo scoperto che ce ne sono tantissime ed è diventata una consuetudine». Da quando «abbiamo creato il profilo Inter_LN, la squadra non ha mai perso: probabilmente è solo una coincidenza, ma ci siamo convinti di portare fortuna ad Antonius Comes e ai ragazzi», scherzano. «Abbiamo scoperto gli altri account in latino, Roma a parte, a cose fatte: per il momento l’idea è quella di rimanere solo su Twitter».

Perché il latino?

La domanda sorge spontanea: se per molti si tratta di una lingua morta, non bisogna dimenticare che «il latino ha dato origine a metà delle parole italiane. Perché abbiamo deciso di rilanciarlo? Nessuno aveva mai raccontato l’Inter in latino: è stata una maniera per differenziarci dalla massa e riportare questa lingua alla memoria. In latino, tra l’altro, alcune espressioni rendono meglio dell’italiano. Altre, invece, risultano simpatiche e molto divertenti», spiegano. D’altronde, anche il Papa ha un profilo in latino, «e così noi abbiamo il nostro, arrivando a raggiungere tante persone. Alcuni ci rispondono direttamente in latino, altri magari non capiscono completamente quello che diciamo, ma ci apprezzano comunque». Tra i tanti fan, anche alcuni personaggi famosi: «Il primo è stato il giornalista di ESPN Brazil Leonardo Bertozzi, che ha più di 500mila follower. Ci segue dal primo giorno e ci ha fatto “pubblicità”, portandoci inizialmente molti followers brasiliani, attratti dalla particolarità del nostro account». Poi, sono arrivati Maurizio Crosetti e Gianni Riotta, e un interista doc come «Alessandro Cattelan, che ci ha fatto un pubblico “endorsement” sul suo profilo Twitter». Onestamente «non ci aspettavamo tutta questa attenzione. Il nostro profilo era nato quasi per gioco, ma fa piacere questo successo perché premia il nostro lavoro e la nostra idea». Un saluto finale, a noi tifosi e non solo? «Ave nigricaerulei! Nos sequimini ad cognoscendas res gestas PS Internationalis. Mundi fratres sumus!». Tradotto: «Salve a voi nerazzurri! Seguiteci per conoscere le gesta dell’Inter. Siamo fratelli del mondo!» (come recita il motto dell’F.C.Internazionale Milano, dalla notte del 9 marzo 1908, ndr).