Una lunga lista di 26 donne. Una lista che farebbe impallidire dalla vergogna qualsiasi uomo. Non Donald Trump che invece è pronto a ribattere colpo su colpo e addirittura citare in giudizio chi l'accusa. Tutto è partito nell'ottobre 2016 con la pubblicazione di “Access Hollywood”, una registrazione all'interno della quale Trump si vantava di toccato i genitali a delle donne nel 2005. Anche prima dell'uscita del nastro una serie di presunte vittime del presidente statunitense si erano fatte avanti denunciando le molestie. Successivamente se ne sono fatte vive delle altre arrivando al numero di 26 persone. Le accuse mosse al tycoon sono tra le più varie. Vanno dalle molestie ai palpeggiamenti fino ad arrivare a delle vere e proprie violenze sessuali. Trump ha immediatamente rigettato le accuse imputandole ai suoi oppositori politici rei di aver fabbricato delle false prove pur di screditarlo.

La difesa di Trump

Come linea difensiva in alcuni casi Trump ha anche utilizzato il fatto che fosse impossibile essere attratto da alcune donne che lo accusavano. Nel 2016 le accuse vennero fuori proprio a ridosso della campagna elettorale e per quello l'allora candidato additò i suoi competitor. "Ogni donna ha mentito quando si è fatta avanti per danneggiare la mia campagna. Fabbricazione totale. Gli eventi non sono mai accaduti. Mai. Tutti questi bugiardi saranno citati in giudizio dopo che le elezioni saranno finite”. Trump aggiunse poi che le false accuse erano state preparate da “donne che sono state pagate un sacco di soldi per inventare storie su di me”. In quell'occasione infine se la prese anche con i media mainstream perché non avevano pubblicato le prove che lo discolpavano. Sono passati quattro anni da allora e Trump non ha portato nessuna delle donne che lo accusavano in tribunale. Anzi a partire da quel momento si è ampliato sempre più il fronte tra gli elettori per i quali Trump doveva dimettersi per le accuse di molestie sessuali. Il 59% delle donne e il 41% degli uomini secondo un sondaggio di Quinnipiac del dicembre 2017 volevano che lasciasse il suo posto alla Casa Bianca. Di questa richiesta si sono fatti portatori anche alcuni parlamentari democratici.

Le testimonianze pubbliche 

Ci sono state anche delle uscite pubbliche di donne che hanno avuto delle brutte esperienze con il presidente uscente. È il caso di Samantha Holvey che ha raccontato la sua esperienza di concorrente a Miss Usa. Ai microfoni del Megyn Kelly Today di Nbc News ha spiegato che l'elezione di Trump era stata molto dolorosa per lei e che sperava nel movimento “MeToo” per avere una seconda occasione. Una testimonianza pubblica è arrivata anche di un'altra presunta vittima di Trump che ha raccontato al New York Times un episodio capitato addirittura alla fine degli anni '70. Jessica Leeds ha spiegato che all'epoca era su un aereo accanto al presidente quando le infilò una mano lungo la gamba e cominciò a toccarla sotto la gonna. “Era come un polipo. Le sue mani erano ovunque”, ha detto Leeds, spiegando poi che fuggì sul retro dell'aereo.

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Fonte: Business Insider →

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