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Le Gretine

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Foto di Pexels da Pixabay

Io, come tanti altri, sono una persona con una certa sensibilità ambientale, che non getta la carta per strada e si impegna a fare seriamente la raccolta differenziata, ma non posso certo definirmi un ambientalista, perché uso l’auto (non elettrica) e mangio carne.

Voi mi direte che si può essere ambientalisti anche se si usa l’auto, ed è qui il problema. Anch’io lo credevo, ma sto imparando che non è così: tra i giovani europei sta crescendo una filosofia ambientalista che non ammette comodi compromessi.

Mia moglie ha invitato a maggio in Italia alcune sue amiche che vivono nel centro Europa: vengono per spiegare ai bambini di una scuola cos’è lo “zero waste”, ossia come si può vivere senza produrre rifiuti domestici.

Loro sono vere ambientaliste, qualcuno le definirebbe con ironia “le Gretine”, poiché vivono con la stessa filosofia della ragazzina svedese Greta Thunberg. Ma se su Greta c’è il legittimo dubbio che sia manipolata e usata, sulle “Gretine” di dubbi non ce ne sono, credeteci: sono ragazze con le palle che si sacrificano per dare a noi il buon esempio.

Per venire a Milano potrebbero prendere l’aereo: ci mette un’ora e mezza e costa meno. No, ci si muove in treno. Dodici ore di viaggio, pagando un po’ di più. Noi diciamo: “Ma l’aereo vola lo stesso, che voi ci siate sopra o no!”. No. Se non cominciamo a dare il buon esempio, il mondo non cambierà mai. Quando saranno in Italia, vogliono visitare qualche bellezza nostrana; noi vorremmo portarle ad ammirare il Monte Bianco.

“Ci si arriva col treno?”, ci chiedono.

“No – diciamo – però ci si può arrivare in auto o col pullman”.

“Allora no”.

“Ma così non potrete mai ammirarlo!” “Non moriamo se non vediamo il Monte Bianco, moriamo se distruggiamo il pianeta”.

Touchè!

Piero Uboldi