Un operaio di Ravenna è stato licenziato per aver aiutato con i suoi buoni pasto un collega in situazione economica critica. Il giudice lo ha reintegrato.

Ci sono vicende che lasciano a bocca aperta e che fanno riflettere sulla necessità di guardare al mondo che ci circonda con occhi più umani e attenti alle storie degli altri. Una di queste arriva da Ravenna, dove un capomacchine della Marcegaglia è stato licenziato per aver offerto i suoi buoni pasto a un collega in difficoltà economica.

Come sono andate le cose

La storia, che ha fatto il giro di tutti i media italiani, come già detto arriva da Ravenna. Qui, un uomo impiegato da anni presso la Marcegaglia, ha scelto, per 32 volte, di donare i propri buoni pasto a un collega in ristrettezze economiche. In questo modo, gli ha permesso di risparmiare in un momento difficile.

Questo bellissimo gesto è stato accolto da una reazione non certo positiva da parte dei superiori. L’operaio, infatti, è stato licenziato. L’uomo non si è certo lasciato intimidire da questa decisione, che ha provato profondamente ingiusta. Per questo motivo, si è rivolto al giudice del lavoro chiedendo di essere reintegrato nella propria posizione lavorativa.

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Nello specifico, ha sottolineato come la somma che l’azienda aveva fatto figurare come un danno economico fosse in realtà a dir poco irrisoria per le casse del gruppo. Cosa ha deciso il giudice? Non solo ha provveduto al reintegro dell’uomo, ma ha anche condannato l’azienda al pagamento di un indennizzo pari all’ultima retribuzione del lavoratore di cui aveva disposto il licenziamento.

Ma si sa chi è il protagonista di questa storia? Stando alle rivelazioni di testate come Fanpage, l’uomo in difficoltà per aver fatto un generoso dono a un collega è un 28enne assunto dall’azienda 9 anni fa e considerato da tutti un dipendente modello. Il destinatario del dono è invece il facchino di una ditta esterna a cui l’operaio sopra ricordato ha donato il suo badge, giustificando le assenze dalla mensa con il fatto di voler passare del tempo durante la pausa pranzo con la moglie in dolce attesa.

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