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Milan: Gazidis ieri all’Uefa per parlare di Fair Play Finanziario

Ivan Gazidis vuole contrattare con l’Uefa la possibilità di raggiungere il pareggio di bilancio in quattro anni, anziché tre. L’analisi di Bollettino Milan

Nella giornata di ieri, l’amministratore delegato rossonero Ivan Gazidis si è recato a Nyon con il suo pool di legali, per provare a trovare con l’Uefa un accordo, attraverso il quale il Milan possa assolvere in maniera più tranquilla agli obblighi relativi al Fair Play Finanziario. Ecco com’è andata, nella lucida descrizione del giornalista Luca Pagni all’interno del suo blog Bollettino Milan.

Milan, Fair Play Finanziario: la strategia di Gazidis all’Uefa

Il Milan ha subito una condanna per non aver rispettato le norme del Fair Play Finanziario nei bilanci del triennio 2014/2017. Come si vede si tratta degli ultimi tre anni di gestione Berlusconi, il quale sapendo che avrebbe poi venduto, non è stato così attento a una gestione finanziaria esemplare. Non importa, ne deve rispondere la società qualunque sia la proprietà. Multa di 12 milioni di euro, limitazione della rosa in Europa per le prossime due stagioni in caso di qualificazione alle Coppe e obbligo del pareggio di bilancio entro la stagione 2021 pena l’esclusione dalle competizioni continentali.

Gazidis ha spiegato che il Milan ha una nuova proprietà, con un nuovo piano economico, ha il progetto stadio, ha avviato trattative per nuove sponsorizzazioni. Ma per raggiungere il pareggio di bilancio ha bisogno di un anno in più. E lo chiede proprio in virtù di una radicale trasformazione societaria, ben diversa anche dalla breve esperienza cinese.

Ivan Gazidis Ignazio Abate
fonte foto https://twitter.com/theamedpost

Gazidis: il caso Milan è al centro di giochi più complessi

Argomento non sollevato a caso, visto che il Milan attende un prossimo pronunciamento della Camera Arbitrale della Uefa, entro inizio giugno, riguardante il bilancio della stagione 2017-’18, proprio quello della gestione Fassone-Mirabelli, sotto l’egida del misterioso Yonghong Li. Un’ulteriore sanzione, più che probabile tra l’altro, creerebbe nuove difficoltà. Ecco perché Gazidis vorrebbe una soluzione complessiva, sempre che sia possibile un accordo “stragiudiziale”.

Il caso Milan si trova così al centro di giochi molto più complessi. Con Gazidis che dovrà essere abile a farsi trovare conciliante con l’Uefa, ma allo stesso tempo rimanere agganciato al carro dei grandi club che – guidato dallo juventino Andrea Agnelli che dell’Eca è presidente – stanno studiando una possibile secessione. E nel caso di una super lega, non fosse per le vittorie, il prestigio e il numero di tifosi il Milan ne farebbe parte di diritto“.

ultimo aggiornamento: 25-05-2019

Giorgio Tosto

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