Italy

Morto Carlo Tognoli, l'ex sindaco di Milano: nei mesi scorsi colpito dal Covid. Berlusconi: "Protagonista del socialismo italiano"

E' morto l'ex sindaco di Milano Carlo Tognoli. Aveva 82 anni, aveva guidato Milano come sindaco socialista dal 1976 al 1986. "Se ne va un protagonista della storia di Milano e del socialismo italiano" ha commentato Silvio Berlusconi. "Un sindaco stimato nel mondo e amato dai milanesi - ha aggiunto il presidente di Forza Italia - un uomo politico preparato, lucido, consapevole, dotato di una grande visione e di una grande passione per la sua città. Uno dei migliori sindaci della storia di Milano".

"La città di Milano, di cui fu sindaco molto amato, e il Paese non dimenticheranno il suo esempio di politico e amministratore appassionato e competente. Ai familiari giunga la mia vicinanza", è il ricordo della presidente del Senato Elisabetta Casellati.

"Lascia un patrimonio enorme. Con lui e grazie a lui il capoluogo lombardo è cresciuto, si è trasformato, si è aperto al mondo con tanti eventi culturali e con lo sviluppo della moda e del Made in Italy" dichiara Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato e senatore di Fratelli d'Italia.

"Saluto e ricordo un bravo sindaco e un grande milanese. Una preghiera per Carlo Tognoli, un abbraccio ai suoi cari'' afferma il leader della Lega Matteo Salvini.

"Tognoli considerava la politica nella sua più alta e nobile espressione, come impegno disinteressato alla res publica, al ben comune", è il cordoglio dell'Anpi. 

Nei mesi scorsi colpito da coronavirus

Nei mesi scorsi era stato colpito dal coronavirus mentre si trovava in ospedale per una frattura al femore e da allora aveva seguito una lunga stagione di cura in ospedale, prima al Policlinico e poi alla Maugeri di San Donato per la riabilitazione. Soltanto da pochi giorni era tornato a casa sua, dove è morto questa mattina. Bobo Craxi annuncia: "Carlo Tognoli, un pezzo della storia milanese, della Storia Socialista e anche della nostra vita che se ne va". E sua sorella Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Affari esteri, ricorda: "Dopo mesi di travagli e sofferenze è venuto a mancare un grande uomo, una personalità di primo piano della storia italiana e milanese e del socialismo.

Tutti lo ricordano per essere stato uno dei grandi sindaci della Milano riformista ma Carlo, una vita al servizio della sua amata città, ha ricoperto ruoli di primo piano nella vita politica ed istituzionale nazionale. Ricordo con profondo dolore e commozione un compagno leale e sincero, tanto nella buona che nella cattiva sorte, dotato di un acume politico raffinato e di un poderoso bagaglio di conoscenza, associato ad un tratto umano che solo le grandi intelligenze e le grandi personalità posseggo. Con Carlo, uomo tra i più vicini a mio padre Bettino, viene meno un pezzo della mia vita, un amico sempre prodigo di consigli, un uomo coraggioso impegnato fino all'ultimo, sul piano della memoria, nella battaglia socialista. La sua Milano, l'Italia, gli rendano l'omaggi e gli onori che si devono ad una grandissima personalità".

"Milano piange la scomparsa di Carlo Tognoli, un grande sindaco della nostra città, un uomo politico concreto e aperto alle riforme. Un milanese vero. per me un maestro e un amico sincero. Mi unisco al dolore della famiglia". E' il messaggio di cordoglio del sindaco di Milano Beppe Sala su Twitter. "Una notizia che mi rattrista profondamente. Una bella persona, competente, che sapeva coniugare l'ascolto e la concretezza dell'azione". Così il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, a nome anche della giunta, esprime "il cordoglio e la vicinanza della Regione alla famiglia" di Carlo Tognoli. "Ci lascia 'IL' sindaco" aggiunge Fontana. "Infatti per moltissimi milanesi che hanno vissuto il periodo in cui è stato 'primo cittadino', Tognoli è rimasto il sindaco di Milano per antonomasia".

E anche Giuliano Pisapia lo ricorda: "Carlo Tognoli è stato un sindaco amatissimo che ha affrontato gli anni difficili dell'uscita dal terrorismo dando una impronta alla città che ha segnato un lungo periodo. E' sempre stato orgoglioso di essere un socialista riformista e anche da ministro si è impegnato per Milano. Con la sua scomparsa Milano perde una figura di riferimento, un protagonista del dibattito pubblico ascoltato e rispettato. Nei miei anni da sindaco ho dialogato spesso con Tognoli e la sua scomparsa mi addolora profondamente. Rivolgo una grande abbraccio alla sua famiglia e ai tanti suoi amici".

Tra i primi ad annunciare la sua morte l'ex assessore e storico socialista milanese Franco D'Alfonso: "Una perdita gravissima per tutti noi, per Milano e personalmente per me e ciascuno di noi. È morto Carlo Tognoli". Dopo aver lasciato la guida di Milano Tognoli era diventato prima europarlamentare e poi deputato. E' stato poi ministro per i Problemi delle Aree Urbane del Turismo e dello Spettacolo fino al 1992, per poi lasciare ogni carica politica.

"È mancato Carlo Tognoli, un grande Sindaco, una grande tristezza, un grande vuoto. Se ne va un pezzo della storia civile e politica di Milano. Sia lieve a Carlo la terra che lo accoglie, un abbraccio ai suoi cari." Lo scrive su Twitter Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera. E c'è chi, come il consigliere Pd Carlo Monguzzi, lo ricorda anche per una sua scelta ambientalista in tempi non sospetti: "Il grande sindaco Tognoli chiuse tutto il centro città alle auto, per un lungo periodo, per effetto di un referendum voluto e vinto dagli ambientalisti".

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