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Italy

Omicidio nel pisano: giovane fermato e trasferito in carcere. Accusato di omicidio

PISA – E’ stato condotto nel carcere Don Bosco di Pisa poco dopo le 20.30 su una gazzella dei carabinieri. L’uomo è stato sottoposto a fermo perché, ha spiegato il procuratore di Pisa, Alessandro Crini, riteniamo di avere indizi sufficienti per sostenere l’accusa ora spetterà al giudice fare le sue valutazioni.

«Abbiamo scoperto che aveva recentemente acquistato due pistole che sarebbero compatibili con quella usata per uccidere Giuseppe Marchesano e che si tratta di un calibro piuttosto importante». Lo ha detto il procuratore capo di Pisa Alessandro Crini  dopo che è stato effettuato il fermo di un giovane di Chiesina Uzzanese (Pistoia) per omicidio volontario al termine di un interrogatorio durato tutto il pomeriggio. Nei prossimi giorni saranno fatti ulteriori accertamenti per chiarire il movente che avrebbe spinto il 27enne di Chiesina Uzzanese (Pistoia) a uccidere Giuseppe Marchesano, coetaneo di San Miniato (Pisa).

I carabinieri stanno scandagliando soprattutto il legame tra il presunto assassino e la vittima. Il procuratore Alessandro Crini si è limitato a dire che i due 27enni erano stati legati da un rapporto di amicizia che si era diradato nell’ultimo anno senza però aggiungere troppi particolari sul tipo di amicizia e sui motivi per cui si era interrotta. «Il giovane fermato ci ha anche riferito – ha sottolineato il magistrato – che il 9 novembre, giorno del suo compleanno, avrebbe ricevuto una visita a casa sua da parte della vittima ma questa circostanza non risulta dai tabulati telefonici di Marchesano che invece lo collocano da tutt’altra parte. Noi abbiamo individuato l’indagato – ha concluso il procuratore – in seguito a un input che ci è arrivato dalla famiglia e dagli amici della vittima e abbiamo trovato un riscontro con l’immagine di una telecamera di videosorveglianza che colloca il pick up dell’indagato a circa 4 km di distanza dall’abitazione della vittima alle 19.19 di venerdì sera, in un orario quindi compatibile con il delitto».

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