È successo alla stazione Termini di Roma.

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Il 53enne originario del Bangladesh, fermato alla Stazione Termini di Roma e denunciato dalla Polizia Ferroviaria per violazione della quarantena, era in isolamento domiciliare in un comune della provincia di Ravenna, dopo essere rientrato dal suo paese di origine.

Nonostante l’assenza di sintomi – ha spiegato l’Ausl Romagna – vicino alla fine della quarantena è stato sottoposto a un tampone, risultato poi positivo. Si è allontanato dalla propria residenza il 7 luglio. L’Igiene Pubblica «ha subito attivato le Forze dell’ordine per la ricerca». Al momento sulla scorta degli elementi in possesso dell’Ausl «non risultano collegamenti con Rimini».

Il 53enne èè stato scoperto al ritorno a Roma alla stazione Termini, dove è stato visto tossire dagli uomini della Polfer che immediatamente gli hanno misurato la temperatura: l’uomo aveva la febbre.

Subito è stato ricoverato all’Umberto I. Ora sono in corso le indagini per tracciare gli spostamenti. Dal 7 luglio, l’Aeroporto Fiumicino ha sospeso i voli da Dacca – anche i non diretti – mentre l’8 luglio è stato vietato lo sbarco di 112 cittadini con passaporto del Bangladesh, arrivati in Italia via Doha, subito rimpatriati senza toccare terra. E proprio oggi sono impennati i casi di positivi nella Capitale, fino a questo momento rimasti sempre sotto controllo. Dopo diversi giorni di pochi casi isolati, oggi sono risultate positive 22 persone a Roma.

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