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Premier, si torna in campo ma il capitano del Watford non ci sta: "Non mi alleno"

LONDRA - Prove di lento ritorno alla normalità anche in Premier League. L'ok agli allenamenti in piccoli gruppi rappresenta il primo passo dell'attuazione del protocollo, frutto dell'accordo tra giocatori, dirigenti, medici di club, esperti indipendenti e governo britannico, che dovrebbe culminare con la ripresa della stagione. Non tutte la squadre di Premier, però, sono ancora tornate al lavoro.

Il Liverpool riprende

Subito in campo si è presentato il Liverpool. Questa mattina al centro sportivo dei Reds sono sfilate molte stelle della squadra di Klopp, pronte a scendere sul terreno di gioco per gli allenamenti programmati dal tecnico tedesco e dal suo staff. Tra questi il capitano Jordan Henderson, il difensore olandese Van Dijk e il nazionale inglese Joe Gomez. Al momento della sospensione la capolista, che vanta 25 punti di vantaggio sul Manchester City, era a un passo dal festeggiare un titolo che manca da trent'anni.

Klopp: "Nella vita cose più importanti della Premier"

La situazione, però, non sembra creare ansia a Klopp: "Ci sono cose peggiori nella vita di quella di non diventare campioni. Molte persone intorno a noi hanno problemi e muoiono - spiega l'allenatore in un'intervista alla 'Bild', nella quale garantisce che ogni decisione verrà presa mettendo al primo posto la tutela della salute -  I centri sportivi dei club di Premier saranno i luoghi più sicuri di sempre, nessuno sarà a rischio contagio".
Premier, si torna in campo ma il capitano del Watford non ci sta: "Non mi alleno"

Troy Deeney, capitano del Watford

Manchester United e altri club in campo da mercoledì

Proprio per essere sicuri di poter attuare le molte disposizioni previste alcune squadre, tra cui il Manchester United, hanno preferito prendersi un giorno di tempo in più e hanno pianificato la ripresa per mercoledì. Anche perché a monitorare gli allenamenti ci saranno gli ispettori della Premier League, incaricati di far visita ai 20 club del massimo campionato inglese per verificare che tutti si attengano al protocollo di sicurezza.

Capitano Watford: "Io non mi alleno"

Nonostante le rassicurazioni di Klopp e le misure adottate, del resto, non tutti si sentono sicuri. La pensa diversamente il capitano del Watford, club di proprietà del patron dell'Udinese Giampaolo Pozzo, Troy Deeney, che si è opposto alla ripresa: "Io non mi alleno. Basta una persona infetta all'interno del gruppo: mio figlio di 5 mesi ha difficoltà respiratorie e non voglio metterlo in pericolo", ha dichiarato Deeney che aveva già espresso le sue perplessità nella riunione tra Lega e capitani.

Obbligo quarantena, coppe europee a rischio

E i problemi non finiscono qui, visto che l'obbligo di quarantena per chi arriva dall'estero, annunciato dal governo britannico, rischia di compromettere il cammino europeo dei club d'Oltremanica. Da giugno chiunque entrerà nel Regno Unito, ad eccezione di chi proviene dall'Irlanda, dovrà osservare un periodo di due settimane di quarantena. Inizialmente si pensava che lo sport d'élite sarebbe stato esonerato, ma il governo sembra intenzionato a non fare eccezioni. Il 'Sun', dunque, ha lanciato l'allarme in vista della ripresa di Champions ed Europa League, ipotizzata per agosto: se la norma fosse confermata i club britannici rischiano di non potervi partecipare.
 

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