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Roma-Verona 0-0, pari spettacolo: pali e traverse, ma alla fine non la spunta nessuno

Centravanti sull’orlo della crisi di nervi. Ma anche i tifosi della Roma non si sentono molto bene. Il debutto dei giallorossi sul campo del Verona si contorce tra i dubbi del calciomercato davanti agli occhi di Dan e Ryan Friedkin, i nuovi padroni. La partita sul campo finisce 0-0 ma ad andare più vicina alla vittoria è la squadra veneta, in teoria ridotta ai minimi termini. Rispetto all’anno scorso non ha più pezzi da 90 come Amrabat (alla Fiorentina), Kumbulla (alla Roma), Rrahmani (al Napoli) più gli infortunati Lazovic, Benassi e Zaccagni (in campo solo nella ripresa). Però Juric ha un’idea di calcio e Fonseca no.

La partita fuori campo, invece, non manda ancora a dama un affare che sembrava perfetto perché accontentava (quasi) tutti: Dzeko, la Juventus, la Roma e il Napoli. L’unico muso lungo pareva quello di Milik, costretto a rinunciare all’approdo bianconero che con Sarri era sicuro. Premio di consolazione: un contratto giallorosso da 5 milioni netti.

Le firme però slittano giorno dopo giorno. Il più nero di tutti è Edin Dzeko, che ieri non ha giocato neppure un minuto e questo è un segno chiarissimo: pretende di essere ceduto alla Juve, dopo che la Roma gli ha dato il via libera per ringiovanire e risparmiare. Il problema è che Milik resta invischiato nelle sue perplessità (che stanno dando molto fastidio ai tifosi romanisti) e a una situazione imprevedibile. Le visite mediche volute da Friedkin presso un medico di sua fiducia sono state buone ma chi si è fatto due crociati non può averle ottime. Forse è per questo che la Roma ha chiesto una formula di pagamento diversa o una supervalutazione di un Primavera da aggiungere all’operazione. Un dettaglio che ha mandato su tutte le furie il Napoli, così come le impuntature di De Laurentiis su multe e arretrati di Milik avevano infastidito la Roma. Quanto al centravanti polacco, non vuole lasciare un solo euro di quelli che ritiene a lui dovuti.

Quanto sia mancato alla Roma un centravanti lo dimostrano le palle gol divorate da Mkhitaryan, ieri schierato «falso nueve», e da Pedro, che comunque ha fatto un buon esordio. Le prossime ore chiariranno il futuro di un’intera stagione. Se Dzeko avrà vinto la sua battaglia e Milik non avrà conclusa la sua, allora servirà un piano B. Rapidissimo. La prima impressione è che con Schick e Florenzi la Roma sarebbe stata assai migliore di questa. Ma da Fonseca sono state fatte altre scelte, così come aveva voluto a tutti i costi Pau Lopez (pagato quasi 30 milioni) e ora «panchinato» per Mirante. L’unico convincente è stato Spinazzola, un altro che a gennaio scorso era stato venduto...

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