La citofonata di Salvini ha sollevato un gran bel polverone. Tra i più indignati Fabio Volo - che si è scagliato contro il leader della Lega in diretta radio, prendendosi poi la ramanzina di Linus - e Fedez, che lo ha stuzzicato sui social con frecciatine e sfottò fino a provocare la sua reazione durante la trasmissione di Rete4 'Dritto e Rovescio'. 

"Mentre Fabio Volo e Fedez facevano i soldi scrivendo libri e canzoni, io combattevo la mafia a colpi di ruspa!" ha detto Salvini e la replica di Fedez non si è fatta attendere: "Sai qual'è la differenza? Che noi guadagniamo onestamente senza pesare sulle tasche di nessuno. Il tuo partito è costato agli italiani 49 milioni di euro. Io ero a Ibiza questa estate e faccio il rapper, tu eri al Papete ed eri il Ministro dell'interno. That's it".

Un tweet che sta facendo il pieno di consensi, tanto che #Fedez è il trend topic di questo venerdì. "Non ho particolari simpatie per Fedez e Fabio Volo - scrive uno dei tanti sostenitori - ma fare soldi scrivendo libri o facendo musica è del tutto legittimo. Detto poi da uno che da 30 anni campa a spese dei contribuenti, è alquanto ridicolo".

Fedez: "Salvini vuole fare il giustiziere, ma sembra un testimone di Geova"

Fedez ha condannato duramente il gesto di Matteo Salvini, che mercoledì ha citofonato a casa di un tunisino, nel quartiere Pilastro di Bologna, chiedendo se fosse uno spacciatore. "Stamattina mi imbatto in questo video dove, in sostanza una signora dice al buon Salvini che il tipo del primo piano spaccia e lui decide di dare vita a questo teatrino - aveva scritto tra le ig stories poche ore dopo  Sembra banale dirlo, ma in uno stato di diritto non dovrebbe essere la portinaia del condominio a dare l'etichetta di spacciatore. Il buon Matteo forse voleva vestire i panni del giustiziere, mi è sembrato più un testimone di Geova mancato. Questa scena è comica eppure non mi viene da ridere", aveva anche aggiunto il marito di Chiara Ferragni, accompagnando il commento con lo screenshot di una foto in cui si vede Salvini che parla con il capo ultras del Milan, condannato per spaccio di droga: "Chissà se si sono conosciuti durante il tour dei citofoni".

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