Italy

Troppi ibis abbattuti dai bracconieri. «Serve una zona rossa in Toscana»

Il rapporto dei carabinieri forestali non lascia dubbi: «Caccia illegale». E’ morta così Afra, uno degli esemplari di ibis eremita cresciuti sulle rive del lago di Costanza nell’ambito del progetto «Reason for hope», abbattuta da un cacciatore mentre si apprestava a sorvolare la Toscana, poco oltre La Spezia. Di lì a Orbetello, zona di svernamento, il suo viaggio sarebbe arrivato a conclusione e sarebbe stato un ulteriore avanzamento nel piano di ripopolamento di una specie che in Europa era estinta dal 1400 . Invece Afra quel viaggio non lo ha terminato. E come lei, nel corso del solo 2020, altri sei esemplari di Ibis eremita sono stati uccisi dai bracconieri. Sette perdite sono tante, considerando che nel quinquennio 2014-2019, nella prima fase del progetto portato avanti dal gruppo austriaco Waldrappteam e finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Life Biodiversità, erano state complessivamente quindici.

L’abbattimento è avvenuto nei giorni scorsi. Che qualcosa potesse essere andato storto i ricercatori lo avevano immaginato dalla perdita del segnale gps che traccia gli spostamenti dei volatili grazie a dei piccoli trasmettitori ad energia solare che vengono loro applicati prima di spiccare il volo. Il rapporto dei carabinieri ha poi confermato le ipotesi e la Procura della Repubblica di La Spezia ha avviato un’indagine sull’episodio. «La linea di costa che va da Grosseto a La Spezia — sottolinea Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Naturaviva di Bussolengo, che è tra i principali partner di questo progetto internazionale — è uno dei punti più critici per la migrazione, un corridoio percorso avanti e indietro a seconda della stagione da migliaia di specie migratorie. Ed è proprio in quella zona che dal 2014 si sono verificati i maggiori casi di bracconaggio. Purtroppo però, parliamo di un tratto costiero non inserito nel piano d’azione nazionale per la lotta ai reati a danno degli uccelli selvatici, che nel 2017 ha identificato hotspot ben definiti. Chiediamo dunque di considerare questa come una vera e propria “zona rossa”, che coinvolge una tra le Regioni d’Italia con più casi di bracconaggio».

Sono circa 150 gli esemplari di ibis eremita che sono stati reintrodotti sul territorio europeo e che oramai compiono ogni anno la tratta migratoria fra l’Austria e la Toscana. Il reinserimento in natura era avvenuto grazie al supporto di quelle che furono ribattezzate «mamme volanti», ovvero le ricercatrici del Waldrappteam che dopo avere seguito gli Ibis nei centri di recupero austriaci li hanno anche guidati verso i climi miti del Tirreno accompagnandoli a bordo di deltaplani a motore. Una scommessa vinta, che però è sempre stata messa a rischio dall’azione dei bracconieri, che oggi colpiscono soprattutto nei cieli italiani. La caccia indiscriminata era stata, assieme all’avanzata dell’urbanizzazione, tra le cause che avevano determinato la sostanziale estinzione della specie nei secoli scorsi: nel 2013, quando il progetto venne messo in campo, risultava in vita in natura un solo esemplare di Ibis eremita, in Medio Oriente. Il coinvolgimento di alcuni parchi faunistici di Austria, Germania e Italia (il Naturaviva, appunto, unico partner italiano), ha permesso di creare una nuova colonia con esemplari nati in cattività ma riabituati gradualmente alla vita selvatica. Ora il progetto conta su tre diverse aree riproduttive tra Germania e Austria (Burghausen in Baviera, Kuhl/Salisburgo e Überlingen/Baden- Württemberg). Sei sono state fino ad oggi le migrazioni guidate dall’uomo.

Football news:

Barcellona non vuole pagare il risarcimento a Setienne. Il club ritiene che l'allenatore non è all'altezza delle aspettative
Ramos, Carvajal, Valverde, Edegor e Nacho salteranno la partita del Real Madrid contro Alavez nella Liga
Drinkwater è andato a Kasympasha: non ha giocato per quasi un anno, ha abbattuto un sedicenne in una partita di giovani e ha organizzato una notte in stile Harry Potter durante la Champions League
Lampard sulle dimissioni: non sono stupido e so qual è la pressione quando si lavora con un top club. Le voci non contano
Klopp sui trasferimenti: non posso spendere soldi, ma solo dare raccomandazioni. Non ha mai preso tali decisioni
Allegri non e'nella lista dei candidati per il Chelsea. Tuchel è il favorito, Rangnick è il fallback
De Bruyne salterà da 4 a 6 settimane a causa di un infortunio. Non giocherà con il Liverpool e il Tottenham, probabilmente