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Usa, storia del monolite misterioso comparso nel deserto rosso dello Utah

Un misterioso monolite argentato alto oltre tre metri è stato rinvenuto la scorsa settimana nel deserto dello Utah, piantato nel terreno fra i canyon e le rocce rosse. A scoprirlo è stata una squadra del dipartimento per la sicurezza pubblica statale, che stava effettuando una ricognizione dell’area in elicottero per censire le pecore Bighorn: quando l’equipaggio è atterrato nei paraggi per capire di cosa si trattasse, non ha trovato nessuna indicazione di chi possa averlo piantato, e soprattutto del perché. «In genere voliamo a bassa quota per identificare il sesso della pecora, e stavolta ci siamo imbattuti in questo strano monolite metallico nel mezzo del deserto», ha raccontato il portavoce del dipartimento Aaron Bott, che lunedì ha rivelato al pubblico l’esistenza di questo «oggetto insolito», specificando però che «non è poi così raro ritrovare cose strane che la gente ha lasciato nel deserto».

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Il dipartimento ha spiegato che il monolite si trova in un area remota, rocciosa e pericolosa, «difficile da raggiungere con mezzi o a piedi»: per evitare che esploratori, curiosi, ufologi o complottisti si perdano nel tentativo di scovarlo, e debbano poi essere tratti in salvo, non ha voluto quindi diffonderne le coordinate esatte. L’unica informazione certa è che si trova in un canyon di roccia rossa nel Sudest dello Utah, dettaglio che ha scatenato curiosi e fanatici che hanno cominciato a cercare e diffondere indizi su siti e social network: un utente su Reddit ha trovato e diffuso la geolocalizzazione del monolite — queste le coordinate esatte: 38°20’35.0’’N, 109°39’58.0’’W — che si trova non lontano dal Dead Horse Point State Park e dal punto in cui si incrociano i fiumi Colorado e Green.

«Ho guardato al tipo di roccia, al colore, alla forma e alla composizione del terreno, poi ho cercato la rupe che si vedeva sullo sfondo in una delle foto diffuse dal dipartimento, infine ho seguito il percorso dell’elicottero che era decollato la mattina da Monticello ed aveva volato verso Nord prima di sparire dal radar, indicando che era sceso di quota», ha spiegato l’utente Bear Fucker (sì, la sappiamo la traduzione). «Da lì ho cominciato a cercare un canyon che guardava verso Sudest con rocce arrotondate bianche e rosse, probabilmente vicino alla base di una rupe e a un terreno abbastanza pianeggiante da permettere all’elicottero di atterrare: ho vagato a caso per una mezzora prima di trovare qualcosa di simile, e altri 15 minuti prima di trovare il canyon giusto. Sì... sono uno strano».

Una delle prime persone a raggiungerlo, forse il primo in assoluto, e a postare l’immagine su Instagram è stato David Sparks — meglio noto ai suoi 3 milioni di follower come @heavydsparks — che mercoledì ha pubblicato video e foto del monolite sul social network e su YouTube. Oltre alle autorità, anche molti utenti sconsigliano però di partire alla ricerca del monolite, perché l’area è molto pericolosa e perché bisognerebbe attraversare la nazione Navajo e la riserva Ute, che al momento sono in uno stretto lockdown per il Covid-19. Secondo l’esperto di difesa e aeronautica H I Sutton, che usando le coordinate trovate dall’utente Reddit ha studiato l’archivio di Google Earth, il monolite sarebbe stato posizionato 4 o 5 anni fa: è presente a partire da ottobre 2016, non appare invece nelle immagini del gennaio 2015.

Resta da capire però chi lo ha messo là, e perché. Secondo il pilota dell’elicottero Bret Hutchings potrebbe trattarsi di un’installazione artistica. «Immagino sia stato qualche artista new wave, o qualcosa del genere, o un grande fan del film 2001: Odissea nello spazio», ha dichiarato alla rete televisiva locale Ksl-Tv, notando la somiglianza con un oggetto che compare nello storico film di Stanley Kubrick. «Devo ammettere», ha aggiunto poi, «che si trattata di una delle cose più strane in cui mi sono imbattuto in tutti questi anni di volo». Qualcuno, sulla pagina Facebook dello Utah Highway Patrol che chiedeva aiuto per identificare il monolite, ha suggerito che si trattasse proprio di residui di qualche film: nell’area sono stati girati infatti Indiana Jones, Star Trek e Mission Impossible, fra gli altri.

Interpellata dal New York Times, però, la Utah Film Commission ha smentito: «Per quanto ne sappiamo, non proviene da nessuna produzione». Le autorità, infatti, restano convinte che si tratti di un’installazione artistica, come ha chiarito Nick Street, tenente del dipartimento per la sicurezza pubblica. «È fatto di acciaio inossidabile, saldato con rivetti realizzati di produzione umana, e non sappiamo quanto vada in profondità», ha spiegato Street, secondo il quale potrebbe risalire persino agli anni Quaranta. «Ci sono strade nei paraggi, ma portare questo monolite fin qua, insieme al materiale necessario per installarlo così bene nella roccia, è decisamente interessante».

Realizzare strutture o opere d’arte senza autorizzazione su un terreno federale è «illegale», ha precisato sempre Street, affermano che ora il dipartimento valuterà se lasciare là il monolite, oppure rimuoverlo. Secondo The Art Newspaper, l’oggetto ricorderebbe le sculture dell’artista minimalista John McCracken, che ha vissuto in New Mexico fino alla morte, avvenuta nel 2011. «La galleria si è divisa sul monolite», ha rivelato al Times David Zwirner, proprietario dell’omonima galleria che rappresenta l’artista e che ritiene possa essere più che altro l’omaggio di un collega a McCracken. «La natura incontaminata del Sudovest americano ha una tradizione ricca di Land Art, in particolare opere che trasmettono magia e mistero proprio perché sono inaccessibili o difficili da localizzare, dal Molo a spirale realizzato da Robert Smithson nel 1970 sul Gran lago salato dello Utah al Doppio negativo di Michael Heizer installato nel 1969 al confine fra Utah e Nevada», chiarisce The Art Newspaper.

Un’altra ipotesi, spuntata sempre su Reddit e diffusa dall sito The Verge, coinvolge l’artista contemporanea Petecia Le Fawnhawk, le cui sculture vengono spesso realizzate in luoghi desolati e ricordano il monolite. «Non posso dire che sia il mio, ma di certo ho pensato di installare monumenti segreti nel deserto», ha risposto però Le Fawnhawk al sito americano. Nessuno, dunque, sembra essere l’autore del monolite misterioso.«Chi si poteva immaginare che il 2020 avesse in serbo un’altra sorpresa per noi», ha dichiarato al Times il gallerista Zwirner, provando a mettere la parola «fine» a questa storia. O, più che «fine», «alla prossima puntata»...

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