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Verona-Inter 2-2, Veloso fa scivolare i nerazzurri al quarto posto

VERONA - L'Inter si addormenta due volte a Verona, prima in avvio e poi sul finire di gara, e compie un altro mezzo passo falso dopo la sconfitta con il Bologna. Il 2-2 del Bentegodi costa agli uomini di Conte il 3° posto, lasciato per ora all'Atalanta. Dall'inizio del campionato l'Inter ha perso 17 punti negli ultimi 20': un dato che evidenzia un problema mentale nella gestione delle partite. Il pari, voluto con determinazione dagli uomini di Juric, di contro cambia poco in classifica per gli scaligeri: l'Europa League resta per ora distante 6 punti e, visto l'andamento del Milan, difficile da raggiungere.

Conte rinuncia a Eriksen e a Lautaro

Senza gli squalificati D'Ambrosio e Bastoni, Conte ha rilanciato Skriniar e Godin in difesa. Poi ha deciso di lasciare a riposo Eriksen e Lautaro dando spazio all'equilibratore Borja Valero e a Sanchez. Juric, privo degli infortunati Borini e Zaccagni, ha rivisto il trio d'attacco assegnando a Lazovic e Pessina il compito di sostenere Stepinski, preferito a Di Carmine. In mediana ha riproposto il recuperato Amrabat e Dimarco mentre in difesa ha preferito Gunter a Empereur.

Lazovic gela i nerazzurri, palo di Veloso

L'Inter è partita con la spina staccata e il Verona ne ha immediatamente approfittato (2'): Lazovic è andato via sulla sinistra ad uno Skriniar arrugginito, dopo 15 giorni d'assenza, è rientrato sul destro e con una gran botta sul primo palo ha sorpreso Handanovic. L'Inter ha reagito con orgoglio sfiorando immediatamente il pari con un colpo di testa di Candreva ma poi ha continuato a ballare in difesa, complice la scarsa copertura dei centrocampisti. E per poco il Verona non ha raddoppiato: Veloso si è visto respingere dal palo un gran sinistro da 25 mt, Dimarco, Stepinski e Pessina hanno fallito di poco il bersaglio. Solo dopo 25' l'Inter ha trovato un assetto più quadrato in campo ma non è riuscita a incidere: Silvestri è stato impegnato solo centralmente da Gagliardini e da Sanchez su punizione. Anche Brozovic ha provato a sorprendere il portiere gialloblu con due tiri da fuori ma non ha centrato lo specchio.

Palo di Lukaku, Candreva ribalta il risultato

L'Inter è rientrata in campo dopo l'intervallo con un piglio diverso e, dopo aver spaventato Silvestri con Candreva, ha ribaltato il punteggio nel giro di 6': l'1-1 lo ha realizzato al 49' proprio Candreva, lesto a riprendere un destro in girata di lulaku respinto dal palo. Poi, al 55', è toccato allo sfortunato Dimarco girare di petto nella propria porta un cross di uno scatenato Candreva. Il Verona si è divorato, 1' dopo, la palla del 22 con Faraoni, che non ha trovato lo specchio da due passi su un cross dalla sinistra, ma poi ha faticato a trovare spazi contro un'Inter che, col passare dei minuti si è difesa sempre meglio.

Veloso ferma i nerazzurri

I nerazzurri hanno avuto la colpa di accontentarsi. Hanno capito di avere in controllo il match e non hanno spinto a caccia dell'1-3, sfiorato solo nel finale con un'azione personale di Lautaro, da poco entrato al posto di Lukaku (uscito per un sospetto infortunio all'adduttore). Juric ha provato a risvegliare i suoi con gli innesti di Di Carmine, Verre ed Empereur ma a fare la differenza, proprio quando la sconfitta sembrava ormai inevitabile, ha pensato Rrahmani: con un'azione personale ha sorpreso la retroguardia nerazzurra, ha saltato il subentrato Vecino e Godin e ha liberato al tiro Veloso che col sinistro ha freddato Handanovic. Conte si è giocato disperatamente la carta Eriksen ma ormai era troppo tardi. Per il tecnico nerazzurro un'altra battuta d'arresto che certo non aiuta nel processo di maturazione della squadra.

VERONA-INTER 2-2 (1-0)


Verona (3-4-2-1): Silvestri, Rrahmani, Kumbulla (38′ st Empereur), Gunter, Faraoni, Amrabat, Veloso, Dimarco (21′ st Adjapong), Lazovic (38′ st Verre), Pessina, Stepinski (8′ st Di Carmine). (22 Berardi, 96 Radunovic, 6 Lovato, 7 Badu, 18 Felipe, 28 Terracciano). All-: Juric.
Inter (3-4-1-2): Handanovic, Srkiniar, De Vrij, Godin, Candreva, Brozovic (24′ st Vecino), Gagliardini, Young, Borja Valero (44′ st Eriksen), Lukaku (31′ st Lautaro), Sanchez. (27 Padelli, 46 Berni, 13 Ranocchia, 18 Asamoah, 30 Esposito, 31 Pirola, 32 Agoumé, 34 Biraghi). All.: Conte.
Arbitro: Irrati di Pistoia.
Reti: nel pt 2′ Lazovic; nel st 3′ Candreva, 10′ Dimarco (aut.), 41′ Veloso.
Ammoniti: Dimarco, Gunter, Young per gioco falloso, Amrabat e Borja Valero per scorrettezze reciproche.
Recupero: 2′ e 6′.
Angoli: 6-2 per l'Inter.

 

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