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Cattolici protestano contro  le politiche sull’immigrazione di Trump: 70 arrestati, tra loro anche una suora di 90 anni

Avevano inscenato una protesta pacifica, occupando l’ingresso di uno degli edifici del Senato statunitense, a Washington, per protestare contro il trattamento riservato ai migranti dall’Amministrazione Trump. Sdraiati sul pavimento in modo da formare una croce, recitavano preghiere ed esponevano cartelli contro le procedure, a loro parere inumane, applicate al confine meridionale degli Stati Uniti. In settanta sono stati arrestati, portati via e schedati dalle autorità. Tra loro numerosi religiosi, compresa una suora 90enne. È successo, come racconta il Washington Post, il 18 luglio. Dopo essere stati trattenuti per alcune ore, i settanta sono stati rilasciati.

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Settanta arresti alla protesta dei cattolici al Senato Usa
La «giornata di azione» dei cattolici

La protesta, identificata con il nome (e l’hashtag) Catholic day of action, era iniziata al di fuori del Senato. Tra i partecipanti c’erano molti religiosi, compresi alcuni frati e una congregazione di suore, ma anche laici. A motivarli, la volontà di opporsi al modo in cui il governo di Trump sta gestendo la crisi migratoria e in particolare alle condizioni dei migranti in diversi centri di accoglienza nel confine tra Stati Uniti e Messico, dove sono riportati numerosi casi di persone (compresi dei bambini) rinchiuse in recinti, spesso sovraffollati, simili a gabbie oppure costrette a restare in piedi per ore, private di livelli di assistenza minimi o maltrattate dai funzionari americani. La stampa ha riportato anche molti casi di bambini separati dai genitori.

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Le foto dei bambini migranti detenuti nelle celle

Molti manifestanti esponevano fotografie di giovani stranieri morti proprio mentre si trovavano in questi centri di detenzione. «Tenere i bambini nella gabbie è immorale», si legge su uno degli striscioni usati durante la protesta. «Non siamo disposti a stare in silenzio», recita la t-shirt di un manifestante. Numerosi anche i riferimenti al Vangelo («You shall love your neighbor», ovvero «ama il prossimo tuo»).

L’intervento della polizia

I dimostranti sono stati arrestati una volta entrati nel Russel Senate Office Building, dove hanno occupato il pavimento per recitare il rosario. La polizia è intervenuta perché, avendo «bloccato un luogo pubblico», i manifestanti erano in violazione della legge. Tra i fermati, diversi membri del Franciscan Action Network (rete d’azione francescana), compresa suor Pat Murphy, 90 anni, che, come riferisce Avvenire, si era recata a Washington da Chicago insieme alle sue consorelle, le Sorelle della Misericordia, proprio per partecipare alla protesta. La religiosa ha definito «immorale» e «abominevole» la situazione nei centri di detenzione dei migranti: «Queste persone sono fratelli e sorelle e sono parte della famiglia umana, vengono puniti perché il sistema dell’immigrazione non funziona».

Il precedente

Non è la prima volta che un gruppo religioso manifesta nella capitale statunitense contro le politiche di Trump sull’immigrazione: il 10 luglio alcuni attivisti ebrei avevano inscenato una protesta fuori dalla sede di Washington dell’Immigration and customs enforcement (Ice), l’agenzia responsabile del controllo della sicurezza delle frontiere.

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