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Dallapè, ritrovate le medaglie rubate

16 febbraio 2020Prima lo spavento, il dolore, la paura e poi il sollievo. Francesca Dallapè, venerdì sera, rientrando a casa ha scoperto i ladri all'interno del suo appartamento alla periferia di Trento. I malviventi avevano rubato tutte le medaglie vinte, a cominciare da quella d'argento conquistata alle Olimpiadi di Rio 2016 nel sincro con la compagna Tania Cagnotto. Ieri lo sfogo amaro su Instagram.

I ladri, tra le altre cose, si sono allontanati con le più importanti medaglie conquistate dalla tuffatrice in carriera: 8 europee, due mondiali e l'argento olimpico. Il cofanetto è stato poi trovato poco lontano, abbandonato in un cespuglio e la Polizia ha recuperato la refurtiva. Il presidente della Fin, Paolo Barelli, che aveva scritto alla campionessa di tuffi, manifestando solidarietà e assicurando un proprio intervento presso le autorità competenti, ha ricevuto rassicurazioni dall'atleta di essere tornata in possesso della refurtiva, grazie all'intervento tempestivo delle forze dell'ordine.

"Le medaglie - scrive la Fin - hanno un valore intrinseco incommensurabile: sono il simbolo di sacrifici, allenamenti, forza, coraggio, passione ma soprattutto rappresentano il loro valore etico che va ben al di là di quello materiale. Per questo va un plauso alla Polizia, immediatamente operativa per ritrovare la refurtiva, forse abbandonata anche per il senso di rimorso provato dai malviventi, pentiti del loro gesto".

Questa mattina su Instagram la stessa campionessa di Trento, in forza al Centro sportivo olimpico dell'Esercito, ha postato una nuova storia Instagram, dove ha detto: "La cosa importante è che sia io che Ludovica (la figlia, ndr.) stiamo bene. Ho qualche 'sbucciatura' e sono senza voce, perché ho urlato. Ha funzionato, perché i ladri sono scappati. Ho avuto la buona notizia che hanno recuperato un po' di cose. Ora andrò a controllare. Ringrazio tutti quelli che hanno espresso solidarietà. Lo spavento è stato incredibile".