Italy

Decreto liquidità, arrivate 358 mila domande per circa 16 miliardi. Boom in Lombardia

Boom di domande di prestito a causa dell’emergenza coronavirus. Sono 357.690 per un importo che supera i 15, 9 miliardi le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia fino al 22 maggio, comunica il Mediocredito Centrale. Di queste domande 355.130 sono quelle attivate in base ai decreti Cura Italia e imprese, per un valore di 15,6 miliardi che riguardano in gran parte crediti garantiti al 100%. Ben 322.997 operazioni sono riferite a finanziamenti fino a 25 mila euro, con copertura al 100% per un valore complessivo che supera di poco i 6,7 miliardi: in questo caso l’ intervento del Fondo è concesso automaticamente e i finanziamenti possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore.

Secondo il sindacato dei bancari Fabi, le richieste di finanziamento, coperte da garanzia pubblica, da parte delle piccole e medie imprese italiane e delle partite Iva potrebbero arrivare fino a 2,5 milioni in totale. Il numero viene stimato incrociando i dati sull’andamento dei fascicoli finora ricevuti dagli istituti di credito, relativi ai finanziamenti accompagnati da coperture statali, con le indicazioni raccolte sul territorio e nelle agenzie bancarie. «Entro la fine dell’anno, quando scadranno i termini stabiliti dal decreto liquidità, le domande presentate in banca dovrebbero attestarsi, nel dettaglio, tra i 2 e i 2,5 milioni. Ma l’operazione corre il rischio di penalizzare il Mezzogiorno, favorendo le sole aree settentrionali d’Italia considerato che quasi la metà (47,6%) delle richieste finora presentate è circoscritta ad appena quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna».

Tornano ai dati del Mediocredito centrale, si evidenziano poi 279 operazioni di riassicurazione con copertura al 100% per finanziamenti di durata fino a 72 mesi; 41 operazioni con copertura del garante fino al 100% e copertura la 90% del Fondo; 6.338 operazioni di garanzia diretta con copertura al 90% per finanziamenti di durata fino a 72 mesi; 12.697 operazioni di garanzia diretta, con percentuale di copertura all’80%; 7.046 operazioni di riassicurazione, con percentuale di copertura al 90%; 2.091 di rinegoziazione e/o consolidamento del debito con credito aggiuntivo di almeno il 10% del debito residuo e con incremento della percentuale di copertura all’80% o al 90%; 143 pratiche riferite a imprese small mid cap con percentuale di copertura all’80% e al 90%; 3.498 con beneficio della sola gratuità della garanzia, che a normativa previgente erano a titolo oneroso; 2.560 domande fatte in base alla normativa precedente. «In relazione alle operazioni di rinegoziazione e/o consolidamento, ammissibili ai sensi del decreto Cura Italia e Liquidità — spiega il Mediocredito Centrale — l’incremento del credito aggiuntivo è del 67,9%, passando da 240,7 milioni a 404,1 milioni di euro».

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