Italy

Elezioni regionali, Callipo: “Andate ai seggi numerosi. Solo così batteremo le clientele e Salvini che vuole colonizzarci”

"Mentirei se dicessi di non essere stanco, ma chi lavora da una vita non si spaventa per una campagna elettorale". Dopo un mese di incontri, il candidato governatore del centrosinistra Pippo Callipo tira il fiato. "È stata una delle esperienze più belle della mia vita, uno stimolo a dare di più alla mia terra".

E i suoi avversari? Secondo lei che campagna elettorale hanno fatto?


"La mia avversaria è stata poco bene - spero che si riprenda - ha parlato poco e quando lo ha fatto ha dato l'impressione di essere distante dalla realtà quotidiana dei calabresi".

Salvini si è fatto vedere spesso, anche se meno che in Emilia.
"Ha fatto tanti selfie ma ha parlato di Calabria solo per mettere il cappello sull'assessorato all'Agricoltura, in pieno stile vecchia politica. Non sa nulla di questa terra e nella Lega ci sono tutti i "soliti noti" che l'hanno già devastata. In più, annunciando un futuro "tutoraggio" da parte dei governatori del Nord, ha svelato il suo vero intento, colonizzarci, dopo anni di insulti".

E secondo lei i calabresi lo hanno capito?


"Tantissimi elettori di centrodestra e M5S mi hanno detto che sono l'unica speranza in questo voto. Sanno che non ho interessi personali".

In molti sostengono che il vero vincitore di queste elezioni sarà l'astensionismo.


"Spero di no. Se voteranno in pochi, a decidere saranno coloro che detengono i pacchetti di voti. Mi appello a tutti i calabresi. Votate! Più votiamo e meno peserà il voto clientelare. E quando siete con la matita in mano, pensate che state disegnando il futuro dei vostri figli".

Un mese fa si diceva sicuro di vincere. Adesso?


"Non faccio previsioni. Ma da imprenditore sono sempre ottimista".

Da governatore, quale sarebbe la prima cosa su cui lavorerebbe?


"Una? Ci sono così tante emergenze che non esiste una priorità, lo sono tutte. Ci sarà una squadra che subito si metterà al lavoro".

E se invece dovesse perdere?


"A differenza della mia avversaria, che se perde tornerà a a Roma, io sono sempre stato qui e qui rimarrò. Non mi ha fatto paura schierarmi contro la 'ndrangheta, figuriamoci fare l'opposizione".