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Europa League: Rio-Ave-Milan 10-11, i rossoneri approdano alla fase a gironi dopo 24 rigori

VILA DO CONDE - All'ultimo respiro, dopo tre ore di battaglia sportiva, e tre mesi di una rincorsa infinita, il Milan riesce finalmente a conquistare l'agognato posto nella fase a gironi di Europa League. È servita tanta caparbietà e più di un aiuto dal cielo per riuscire a venire a capo ai rigori (10-11) di un tenacissimo Rio Ave che si mangerà le mani per aver fallito la ghiotta occasione di eliminare i più blasonati avversari.

La partita merita di essere raccontata dalla fine. Superato ad inizio dei supplementari, il Milan è riuscito ad agguantare un pareggio ormai insperato al 121' grazie a un'ingenuità di Borevkovic che ha tolto con un braccio uno spiovente che stava arrivando in area a Calhanoglu. Rigore che lo stesso turco ha trasformato con freddezza regalando ai rossoneri l'appendice dal dischetto.

Una lotteria dei rigori rocambolesca

Nella lotteria dagli 11 metri, avvenuta sotto una pioggia battente, il Mlan per tre volte è stato tradito: prima dal giovane Colombo poi da Donnarumma, infine da Bennacer che, pure, aveva messo a segno il primo dei 24 rigori. Il Rio Ave ha avuto tre palle per portare a casa la qualificazione ma le ha incredibilmente sciupate. Sul primo tiro, Nelson Monte ha colpito entrambi i pali a Donnarumma battuto, nella seconda occasione il portiere Kieszek ha imitato il collega rossonero spedendo la sfera alle stelle e, nella terza, Geraldes ha colpito il palo esterno a portiere spiazzato. Il Milan ha ringraziato e, così, grazie alla parata di Donnarumma sul 24° tiro, di Santos, ha trovato il modo per uscire da un incubo.

Pioli lancia il giovane Maldini titolare

Senza Ibrahimovic, alle prese con il Covid, e Rebic, ancora squalificato, oltre che infortunato, Pioli, inizlamente, invece che riproporre Colombo come contro il Bodo/Glimt, ha deciso di dare una chance a Daniel Maldini, figlio di Paolo, lanciandolo per la prima volta titolare. Sul fronte opposto il tecnico Mario Silva ha risposto mettendo a fare il terzino sinistro Nelson Monte al posto di Matheus, escluso per motivi disciplinari, e inserendo sulla trequarti Diego Lopes, preferito a Geraldes.

Primo tempo bloccato

Sotto una pioggia fine ma battente, il Milan ha provato a sfruttare nel primo tempo il forte vento alle spalle tentando la via della rete su punizione con due conclusioni da 40 mt, la prima di Hernandez, la seconda di Caòhanoglu ma non ha centrato lo specchio. Al di là dei due calci piazzati, il Rio Ave non ha rischiato nulla, chiudendo bene spazi e linee di passaggio. I rossoneri non sono riusciti a servire a dovere Maldini, Saelemaekers e Castillejo e lo 0-0 dei primi 45' è stato il conseguente, inevitabile risultato.

Geraldes entra e replica a Saelemaekers

Pioli ha capito di dover cambiare qualcosa e si è giocato la carta Brahim Diaz, messo in campo al posto di Castillejo. Mozza azzeccata. Al primo pallone giocabile spagnolo si è inserito con i tempi giusti e ha guadagnato un angolo da cui è scatuito il gol del vantaggio rossonero, realizzato da Saelemakers con un gran destro dal limite. Il Milan ha insistito ma un pizzico di sfortuna non ha consentito a Calhanoglu di raddoppiare su punizione dal limite. Silva ha giocato la carta Geraldes e il trequartista lo ha subito ripagato realizzando la rete dell'1-1 al termine di una bella combinazione con Mané e Piazon.

Dala fa 2-1, Chalhanoglu pareggia al 121′ su rigore

Il Milan non è riuscito a tornare avanti prima dei tempi regolamentari con Calhanoglu (destro deviato di poco fuori da Augusto) e ha rischiato la beffa al 90' quando Santos ha vinto un rimpallo in area ma ha calciato a lato di un soffio. La rete del 2-1 è stata, però, rimandata di pochi istanti. Al 1' del primo supplemantare, infatti, ha pensato un altro subentrato, l'angolano Gelson Dala ha superare Donnarumma con un preciso diagonale dopo aver vinto un rimpallo con Kessié. Pioli si è giocato la carta Colombo e il giovane attaccante è stato decisivo fornendo la sponda aerea, al 121', a Calhanoglu che Borevkovic ha ingenuamente fermato con un braccio. Il resto è storia nota. Per il Milan ora inizia una nuova stagione. C'è l'Europa che lo attende e un blasone da rinverdire.

RIO-AVE MILAN 10-11 dcr (2-2 dts)


Rio Ave (4-2-3-1): Kieszek; Ivo Pinto, Borevkovic, Santos, Nelson Monte; Tarantini (30′ st Jambor); Filipe Augusto; Piazon, Diego Lopes (21′ st Geraldes), Carlos Mané (4′ sts Gabrielzinho), Moreira (41′ st Gelson Dala) (22 Vieira, 24 Pedro Amaral, 77 Andrè Pereira). All.: Silva.
Milan (4-2-3-1): Donnarumma; Calabria, Kjaer, Gabbia, Theo Hernandez; Kessie (1′ sts Tonali), Bennacer: Castillejo (1′ st Diaz), Calhanoglu, Saelemaekers (4′ pts Colombo); Maldini (22′ st Leao) (1 Tatarusanu, 93 Laxalt, 33 Krunic). All.: Pioli.
Arbitro: Manzano (Spagna).
Reti: nel st 6′ Saelemaekers, 27′ Geraldes; nel pts 1′ Gelson Dala, nel sts 16′ Calhanoglu (rig.)
Recupero: 1′ e 2′.
Angoli: 8 a 1 per il Milan.
Espulsi: Borevkovic per fallo di mano in area.
Ammoniti: Borevkovic, Moreira, Santos, Theo Hernandez, Filipe Augusto, Tarantini, Leao, Kjaer per gioco falloso, Borevkovic per comportamento non regolamentare.
Sequenza rigori: Bennacer gol, Geraldes gol, Kjaer gol, Santos gol, Theo Hernandez, Jambor gol, Diaz gol, Piazon gol, Calhanoglu gol, Filipe Augusto gol, Calabria gol, Dala gol, Tonali gol, Gabrielzinho gol, Colombo no gol, Nelson Monte no gol, Leao gol, Ivo Pinto gol, Donnarumma no gol, Kieszek no gol, Bennacer no gol, Geraldes no gol, Kjaer gol, Santos no gol.

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