Italy

Festival del (liceo) classico al via con «la notte degli eroi» in diretta online

Signore e signori, anzi: ragazze e ragazzi, ecco a voi in scena il Festival del Classico. La parola «classico», lo sappiamo, riporta alla mente mille significati. Uno stile classico, ovvero intramontabile. O il classico esempio, cioè un paradigma riconoscibile perché ben chiaro e trasparente. E via dicendo. Ma «classico» è soprattutto legato, come concetto, a quel tipo di insegnamento che ha come radice la nostra grande tradizione greca, latina, letteraria italiana. Ed eccoci qui a festeggiare insieme il Festival del Classico, presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale, un progetto di Fondazione Circolo dei lettori realizzato con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione CRT con il patrocinio di Città di Torino, in collaborazione con il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, come partner il Gruppo Lavazza. Il calendario prevede incontri da domenica 29 novembre fino a venerdì 4 dicembre ma le anteprime cominciano già venerdì 27 novembre. Ovviamente tutti gli eventi sono online (la terza edizione di autodefinisce «reloaded») su festivaldelclassico.it, Youtube e Facebook Circolo dei lettori. Sono previste riflessioni, vere e proprie «lezioni» anche internazionali. Ma la parte più significativa per i ragazzi riguarderà le gare in calendario, le tradizionali competizioni.

La partenza dell’anteprima, venerdì 27, è di altissimo livello: alle 18. 30 «Myth and reality in the Jewish Culture. Coscienza storica e mito nell’identità del popolo ebraico» con Abraham B. Yehoshua e l’ Introduzione di Elena Loewenthal. Altrettanto «alto» l’appuntamento di sabato 28 alle 15.30: «Un’Odissea: un padre, un figlio, un’epopea. In cortocircuito fra vita e letteratura» con Daniel Mendelsohn, a partire dal libro Einaudi che ha riscontrato grande successo. Poi alle 18.30 «De rerum natura, il poema dell’infinita tempesta. Su Lucrezio e i disastri della natura» con Milo De Angelis, poeta, scrittore e critico letterario. Ma ecco poi una straordinaria e inedita «Notte degli eroi» condotta da Neri Marcorè. Qui di seguito le varie tappe lungo la notte: «Forza, passioni e lacrime degli eroi», con Matteo Nucci, a partire da Achille e Odisseo (Einaudi); «Ogni essere che ha vissuto l’avventura umana sono io», con Chiara Valerio, da «Le memorie di Adriano»; «Le donne e la guerra, la guerra delle donne», con Melania Mazzucco; «La lezione di Enea», con Andrea Marcolongo, a partire dal libro Laterza; «Odisseo, uomo moderno contro le avversità», con Roberto Vecchioni, a partire da «Lezioni di volo e di atterraggio» (Einaudi).

Dopo la lunga escursione notturna, segue una autentica scommessa culturale arricchita di grandi nomi con la vera inaugurazione domenica 29 alle 10: «Storia della guerra e storia della pace: la lezione tucididea. Dall’Iliade all’imperialismo bellico moderno» con Luciano Canfora, filologo classico e storico, presidente onorario Festival del Classico, e con l’ introduzione di Ugo Cardinale, linguista, curatore Festival del Classico. Poco dopo un altro appuntamento internazionale proprio per sottolineare come la forza della cultura classica tenga insieme l’intero mondo occidentale. Alle 11.30 «È possibile una repubblica ecologica oggi? La Repubblica di Platone e le sfide del mondo contemporaneo» con Melissa Lane, politologa, docente della Princeton University. Si prosegue così, con tavole rotonde e confronti, tra cui spicca uno di grande ed evidente attualità previsto per le 21: «Le pandemie ai tempi degli antichi. Tutta colpa delle divinità? Da vendette divine a malattie oggettive», con Eva Cantarella, storica e giurista. Lunedì 30 altro momento di riflessione. Alle 18 «Messaggi di pace e di guerra nel grande romanzo della Bibbia. Dio combatte con noi», con Elena Loewenthal, direttore Fondazione Circolo dei lettori, Alberto Melloni, storico delle religioni e il rabbino Alberto Moshe Somekh. Alle 21 «Guerra e guerra civile: il caso italiano. Dalle vicende particolari a una riflessione di valore generale».

Ed eccoci alle gare e ai confronti. Il 2 dicembre alle 16 Torneo di disputa classica, Semifinale 2 Antiche lezioni per moderni dilemmi, con gli studenti delle scuole superiori del Piemonte. E sempre il 2 dicembre altra tappa intrigante alle 21: «Poema della forza, l’Iliade secondo Simone Weil L’uomo terreno, tra sopraffazione e pietas» con Massimo Cacciari. Giovedì 3 dicembre, sempre alle 21 e dopo altre tavole rotonde, ecco un appuntamento al femminile, «La guerra non ha un volto di donna Soffrire invano per una nuvola», reading con Chiara Francini, testi a cura di Olimpia Imperio, grecista. Venerdì 4 alle 16 finaledel Torneo di disputa classica/ Antiche lezioni per moderni dilemmi e alle 21 di nuovo un viaggio internazionale con «Greek to me. L’universo mitologico femminile Dalla glaucopide Athena in poi», con Mary Norris. Un calendario denso, volutamente non facile ma che, proprio per questa ragione, attirerà l’attenzione di chi non si accontenta della superficialità e dell’approssimazione che spesso ci circonda. Le radici, anche (soprattutto) in tempo di pandemia e di distanza, possono aiutare a capirci. E a unirci.

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