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Fitofarmaci e referendum bio-distretto, Maschio: ''L'assessora Segnana continua ad annullare la sua presenza in commissione ambiente. La Pat non rispetta il Comune''

Fitofarmaci e bio-distretto sono i temi in agenda della Commissione ambiente per giovedì 20 febbraio. Maschio: "Una serata aperta al pubblico, parleremo solo del referendum con ospiti il comitato organizzatore e il presidente del distretto di Trento" 

TRENTO. "Questo è il rispetto della Provincia nei confronti dell'amministrazione comunale di Trento. Dopo aver confermato telefonicamente la propria presenza, l'assessora Stefania Segnana si è tirata indietro", queste le parole di Andrea Maschio, consigliere comunale in quota Onda civica e presidente della Commissione ambiente, che aggiunge: "E' stata invitata più volte dopo lo stop sul programma di monitoraggio delle condizioni di salute delle popolazioni esposte ai fitofarmaci".

Il monitoraggio sull'utilizzo dei fitofarmaci è stato sospeso dalla Giunta leghista a inizio anno. Un provvedimento che ha innescato praticamente subito le reazioni politiche degli ex assessori Luca Zeni e Michele Dallapiccola (Qui articolo), così come le critiche di "Medici per l'ambiente" e AgriCultura (Qui articolo). Nel frattempo è cresciuto esponenzialmente anche il fronte per rendere il Trentino un bio-distretto, oltre 2 mila firme per il referendum e il comitato organizzatore che punta le 8 mila sottoscrizioni (Qui articolo).

Fitofarmaci e referendum per il bio-distretto sono i temi in agenda della Commissione ambiente per giovedì 20 febbraio. "La prima ora è dedicata al biologico e sono presenti anche il comitato organizzatore e il presidente del distretto del capoluogo - dice il consigliere comunale di Onda Civica - i successivi 60 minuti sarebbero stati dedicati ai pesticidi, così come al monitoraggio bloccato da piazza Dante".

Sedute che sono aperte al pubblico e che quindi si rivelano di interesse generale. "Mancano pochi giorni e l'assessora Segnana non ha voluto confermare la propria presenza dopo aver aperto a questa possibilità telefonicamente. Non è purtroppo la prima volta che succede - spiega Maschio - spesso qualche esponente della Giunta si rifiuta all'ultimo momento di riferire pubblicamente o confrontarsi con l'amministrazione comunale. In questo modo la Provincia offende un'istituzione quale è il Comune, in questo caso quello del capoluogo che rappresenta un quinto del Trentino".

A questo punto via libera al cambio di programma. "La seduta viene completamente dedicata al referendum sul bio-distretto con ospiti referente del comitato referendario e quello dell'esistente biodistretto Trento, un argomento molto importante e interessante per comprendere come il Trentino può avere un futuro più sostenibile e rispettoso dell'ambiente", conclude Maschio.